come ogni venerdì, per l'iniziativa di HomeMadeMamma, ho piacere di proporvi due capolavori di Jane Austen, meno conosciuti ma ugualmente amati:
Jack & Alice - Ozi e vizi a Pammydiddle
In tanti ci hanno provato, ma nessuno ci è mai riuscito appieno. Solo Jane Austen può fare il verso a Jane Austen. Ed è appunto quel che sembra accadere in questo romanzo in miniatura che, è proprio il caso di dirlo, si beve tutto d'un fiato. In effetti, dietro le nuvole di cipria sollevate da signorine ammodo in cerca di marito, nel villaggio di Pammydiddle (come a dire Imbrogliopoli) è tutto un indecoroso sbevazzare, un indugiare tra carte, dadi e balli in maschera. È come se Jane Austen facesse sfilare i suoi tipici personaggi in una galleria di specchi deformanti. L'esito è impietoso per le sue creature ma esilarante per noi lettori, che in quegli specchi vediamo amplificarsi i loro difetti, i tic e le piccole manie, non a caso sottolineate con tanto di maiuscole assai sornione. In testa a tutti c'è Alice, l'eroina, la donzella di belle speranze all'apparenza ingenua, se non fosse per quelle guance rubizze, che tradiscono un'alquanto sconveniente debolezza per il vinello in cui annega i suoi spasimi d'amore. A ricambiare le sue confidenze e la sua inclinazione al battibecco è sempre pronta Lady Williams, vedova ancora giovane, che con contegno assai serioso sfoggia una rutilante propensione a sciorinare frasi squinternate e senza senso. Quanto al nobile e avvenente giovin signore, bersaglio di plurime mire amorose e patrimoniali, come non intravedere nel suo smisurato bagaglio di orgoglio e pregiudizi un Mister Darcy sopra le righe?
Lady Susan - I Watson - Sanditon
La città di provincia, le chiacchiere misurate dei salotti, le ferree regole e convenzioni dell'universo piccolo-borghese: in queste tre brevi opere gli ingredienti per entrare nello straordinario mondo della Austen ci sono tutti. La protagonista di "Lady Susan", frizzante romanzo epistolare, è una donna energica, intelligente, senza scrupoli, che si diverte a giocare con i sentimenti degli uomini. Ne "I Watson" Emma, coraggiosa e arguta eroina, vede le sue ambizioni matrimoniali frustrate dalla povertà e dall'orgoglio. Infine "Sanditon", ambientato in una località marina di villeggiatura, presenta una straordinaria galleria di personaggi ipocondriaci osservati con occhio divertito e scettico. Il Settecento inglese della borghesia di provincia, delle buone maniere, del matrimonio come aspirazione suprema: Jane Austen ha saputo dipingere il suo tempo con grazia ed eleganza, ma ne ha lasciato accuratamente emergere, con le stesse armi tipiche di quei salotti - arguzia, bon ton, ironia -, gli aspetti più retrogradi, rivelandosi, pur tra le pareti domestiche, donna di spirito e femminista ante litteram. L'incredibile varietà di sfumature psicologiche e i rapporti sociali scandagliati con maestria ci consegnano tre racconti di grande fascino e assolutamente attuali.
Buona lettura e buon week-end!
Erica




Non ho ancora avuto occasione di leggere suoi libri ma è da un po' che mi ripropongo di farlo... Prendo nota dei titoli che ci suggerisci!
RispondiEliminanon li conoscevo...grazie!!
RispondiEliminabaci baci e buon we anche a te!
Beh...grazie davvero, Eri! Nonconoscevo affatto questi scritti più "auto-ironici" (per così dire) della vecchia zia Jane!
RispondiEliminaAbbraccione!
Maris
Ciao Eri!
RispondiEliminascusa, sono un pò rinco, ma non trovo il post dove iscrivermi al prox libro del Gdl, nel blog non ho trovato il riquadro...comunque me lo sono già procurato, nel caso lo leggo in parallelo con voi...
baci baci
Annamaria
il primo non lo conoscevo, mentre il secondo l'ho appena comperato! grazie per la recensione :-) e piacere di conoscerti, Ely
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