ho terminato uno dei 4 libri che avevo sul comodino e siccome mi è piaciuto tentissimo, desidero proporlo per il Venerdì del Libro (da un iniziativa di HomeMadeMamma)
da IBS: Liz è bella, bionda, solare; ha una grande casa a New York, un matrimonio perfetto, un lavoro invidiabile. Eppure, in una notte autunnale, si ritrova in lacrime sul pavimento del bagno, con l'unico desiderio di essere mille miglia lontana da lì. Quella notte, Liz capisce di non volere niente di tutto quello che ha, e fa qualcosa di cui non si sarebbe creduta capace: si mette a pregare. Come reagireste se Dio (o qualcosa che gli assomiglia) venisse a toccarvi il cuore e la mente, non per invitarvi alla pazienza e alla rassegnazione, ma per dirvi che avete ragione, quella vita non fa per voi? Probabilmente fareste come Liz: tornereste a letto, a pensarci su. A raccogliere le forze, perché il bello deve ancora venire. Un amarissimo divorzio, una tempestosa storia d'amore destinata a finir male e, in fondo, uno spiraglio di luce: un anno di viaggio alla scoperta di sé. In questo irresistibile diario-confessione, Elizabeth Gilbert ci racconta le tappe della sua personalissima ricerca della felicità: l'Italia, dove impara l'arte del piacere, ingrassa di 12 chili e trova amici di inestimabile valore; l'India, dove raggiunge la grazia meditando in compagnia di un idraulico neozelandese dal dubbio talento poetico; e l'Indonesia, dove uno sdentato sciamano di età indefinibile le insegna a guarire dalla tristezza e dalla solitudine, a sorridere e a innamorarsi di nuovo. "Mangia prega ama" è la storia di un'anima irrequieta, con cui è impossibile non identificarsi.
E dalle pagine di questo libro, vorrei proporvi questa riflessione:
"... Mi torna in mente una riflessione del buddismo zen che avevo letto tanto tempo fa. I buddisti zen dicono che una quercia viene creata contemporaneamente da due forze. La ghianda, che è la forza dalla quale tutto comincia, il seme, con tutte le sue promesse e il suo potenziale, che diventa un albero. L’altra forza creatrice è l’albero futuro, che ha un desiderio così forte di esistere da spingere la ghianda a svilupparsi, a uscire dal vuoto, guidando la sua evoluzione dal nulla alla maturità. E’ l’albero della quercia, dicono i buddisti zen, che crea la ghianda dalla quale nascerà..."
Le donne che siamo oggi, siamo quello che abbiamo voluto costruire di noi stesse. Ovvero le donne che vorremo essere saremo quelle che la nostra forza di volonta ci farà diventare.
Un pensiero un po' contorto ma ci credo fortemente e leggere questo libro mi ha aiutata a capire che per prima cosa devo guardare dentro me stessa, capire cosa desidero fare della mia vita e CREDERCI !
Buona lettura,
Erica
partecipano:
partecipano:
Non lo conoscevo questo libro...me lo segno.
RispondiEliminacerto che ogni tanto vorrei proprio fare come la protagonista!
Un abbraccio
Mari
Ti è piaciuto? Bene, allora vale la pena di comprarlo!! E' una storia che credo sia davvero interessante.
RispondiEliminaChissà se il film rende bene l'idea del libro...
Ti abbraccio cara!!
Maris
Ciao,cos'è il venerdì del libro?non sapevo dell'esistenza di questo libro...non lo avevo mai notato..a proposito volevo chiederti,hai letto per caso "Shopping con Jane Austen"
RispondiEliminadi Rigler Laurie V.?è un libro che mi attira ma non l'ho letto...lo prenderò sotto Natale...baci buon fine settimana <3