Una Venezia da percorrere a cuore aperto, ascoltando rumori e suoni che ti circondano, il "Pope oè" dei gondolieri, il profumo dell'acqua, ma nello stesso tempo il silenzio delle calli nascoste, come a Castello, un mondo a parte...
Tra le curiosità che ho scoperto, ce n'è anche una legata alla sede delle Poste Centrali di Venezia... eh, si, i turisti di certo non passano per le Poste nei loro tour, ma ne vale la pena se si vuole ammirare un'antico esempio di "fondaco".
I fondachi (dall'arabo funduq, magazzino, albergo) erano assegnati dalla Repubblica Veneziana ai mercanti stranieri per depositarvi le merci, svolgervi i traffici, dimorarvi secondo i loro costumi. Ai tedeschi fu assegnata la posizione più prestigiosa: quella più vicina all'importante centro commerciale di Rialto. Le Poste centrali hanno infatti la loro sede nel Fondaco dei Tedeschi (semplici forme rinascimentali del 1505, con le facciate affrescate da Giorgione e Tiziano).
E se per caso si passa da Coin, entrando nel reparto cosmesi ed alzando gli occhi, si ammireranno le antiche mura di un dimenticato fondaco!
Un altra curiosità? L'Ospedale di Venezia S. Giovanni e Paolo è ospitato nella Scuola Grande di San Marco ed è un edificio rinascimentale, fondato dall’omonima Scuola, che si affaccia sul Campo Santi Giovanni e Paolo a Venezia. Costituisce l’attuale ingresso principale dell’Ospedale Civile SS. Giovanni e Paolo di Venezia. La Confraternita di San Marco, fu istituita nel 1260 a S. Croce.
Numerose sono anche le pàtele raffiguranti il celebre leone alato simbolo di San Marco, protettore di Venezia, e simbolo di Venezia stessa e del suo dominio “di terra e di mare”, ma tutte posteriori al dominio napoleonico, in quanto si racconta che l'imperatore fece rimuovere tutti i simboli che ricordavano il potere della serenissima.
Al leone del Tetramorfo, con aureola e ali, vengono aggiunti la spada ed il libro che simboleggia il Vangelo, anche se porta iscritto l’annuncio dell’angelo Pax tibi Marce, evangelista meus della Leggenda di San Marco. Erano così presenti simbolicamente tutti i caratteri con cui Venezia amava autorappresentarsi: maestà e potenza (il leone, re degli animali), pietà religiosa (l’aureola), sapienza e pace (il libro), potere militare e giudiziario (la spada).
Esistono due tipologie fondamentali di leone marciano: quello andante e quello in moleca.
Il leone andante, (sarebbe meglio dire stante) è ritto e fermo sulle tre zampe con la quarta appoggiata sul libro, aperto o chiuso, con il corpo visto di profilo e il muso da davanti.
Il leone in moleca si presenta invece accovacciato frontalmente e stringe il libro con le zampe in modo tale da somigliare ad un granchio comune detto a Venezia moleca.
Lo sapevate che anticamente i ponti veneziani non avevano il parapetto? semplificava il carico o scarico delle merci!
Vogliamo parlare delle incantevoli gondole? ... ma ci sono anche i sandoli, le mascarete...
Simbolo di venezia, la gondola si riconosce per il celebre ferro ornamentale ricco di simbolismi: dall'alto si riconosce la foma del Corno ducale, il cappello del Doge, e la linea del Ponte di Rialto; i sei rostri poi che in successione si allineano sulla parte frontale, indicano la divisione geografica della città con i suoi sei sestieri. S. Marco, Castello, Cannaregio, Dorsoduro, S. Croce e S.Polo, mentre nella parte posteriore viene aggiunta la Giudecca.
Altri di fattura molto più semplice e recente sono di pura funzionalità architettonica, mentre quelli più riccamente decorati simboleggiavano l'unione delle famiglie abitanti nei due palazzi contrapposti, legate prevalentamente da una parentela o da unioni in matrimonio.
Nella stessa foto si riconoscono anche i celebri "barbacani": travature emergenti di legno o di pietra, che sorreggono al livello del primo piano la sporgenza di un edificio rispetto alla calle o il campo sottostante. Così partendo dal primo piano, anche quelli superiori dispongono di una maggiore superficie rispetto al piano terra.
E chi sapeva chi era San Todaro (da san teodoro di amasea)? ebbene egli fu il primo patrono di Venezia, ricordato con una colonna posta in Piazza San Marco, sulla cui sommità vi è una statua raffigurante il santo in armatura di guerriero con un drago, simile ad un coccodrillo, ai suoi piedi.
... prometto che continuerò ad integrare questo post perchè i ricordi di questa giornata risalgono alla mente ogni giorno... a presto!
I miei suggerimenti:
Locanda Ca' del Brocchi in Dorsoduro, S. Vio 470
Attombri, S. Polo 74
Cantinone, Dorsoduro 992
Paradiso Perduto, Fondamenta de la Misericordia 2540
Ca Maria Adele, Dorsoduro 111
Algiubagiò, Cannaregio 5039
Trattoria Corte Sconta, Castello Calle del Pestrin 3886
Gelateria Nico, in Dorsoduro
Locanda Ca' del Brocchi in Dorsoduro, S. Vio 470
Attombri, S. Polo 74
Cantinone, Dorsoduro 992
Paradiso Perduto, Fondamenta de la Misericordia 2540
Ca Maria Adele, Dorsoduro 111
Algiubagiò, Cannaregio 5039
Trattoria Corte Sconta, Castello Calle del Pestrin 3886
Gelateria Nico, in Dorsoduro
Che bello questo post leggendomelo e come se stessi li con te ..hai spiegato molto bene tutti i particolari ...il tuo amico ti ha fatto visitare angoli che i turisti non sanno neanche esistano!!!
RispondiEliminaKISS!!
Annalisa
Che città! E' magnifica e soprattutto complimenti per il post che ci aiuta a vedere gli angolki "autentici" non la solita Piazza San Marco (senza nulla togliere alla sua bellezza)!
RispondiEliminaTi invidio un po'.
Sono cattiva?
Bacio
Mari
Ciao...
RispondiEliminaChe bel reportage della mia amata città natale...
Complimentoni!