martedì 30 novembre 2010

Ricamini natalizi

Buongiorno dolcezze,

viaggiando tra i vostri meravigliosi blog, si respira già una splendida aria natalizia, ma ... io non mi sto per nulla adoperando per le decorazioni natalizie! quest'anno proprio non non ce la faccio, vorrei avere una bacchetta magica e addobbare la mia casa come nei miei sogni!!!
Che mi succede? perchè non vengo contaggiata da questo spirito?

Questo è solo un semplice ricamo, diventerà un soffice cuscinetto profumato da regalare a Natale


Ed ecco la mia fatina ricamata nel mese di novembre per il
The Fairy Circle Sal di Heart Stitch Design:
dedicata al Natale, bianca come la neve, con stelle dorate su tela aida rossa
(dono di Iulia de La Matassina Rossa)

Per il momento i miei lavoretti terminano quì... presto spero di essere un pochino più attiva!
 A presto, baci baci,
 Erica

venerdì 26 novembre 2010

My first book for the BookClub Bloggers: Little Bee

Hi dears,
 this is the first time a join the BookClub Bloggers organized by Charlotte in her beautiful 

Ciao care,
 questa è la prima volta che mi unisco al BookClub Bloggers organizzato 
da Charlotte nel suo blog The Daily Snapshot


The November's book was "Little Bee" by Chris Cleave.

Il libro del mese di Novembre era "Little Bee" by Chris Cleave.


Unfortunately, as I announced to Charlotte, I was not able to finish the book in the month, so I'm not able to write a full review, but anyway I will express my opinion on the book.
 purtroppo, come ho preannunciato a Charlotte, non sono stata in grado di finire il libro entro il tempo previsto, quindi non sono in grado di scrivere una recensione completa, ma esprimerò comunque il mio parere sul libro.
During this month I had 4 books on the bedside table to read: In addition to Little Bee, I'm reading "Sense and Sensibility" by J. Austen for the Reading Group of Bryce's House, I wanted to finish "Eat pray love" by E. Gilbert and continue with "The Secrets of Paris" by C. Augias. 

durante questo mese avevo 4 libri sul comodino da leggere: oltre a Little Bee, sto leggendo "Ragione e Sentimento" di J. Austen per il Gruppo di lettura di Bryce's House; volevo terminare "Mangia prega ama" di E. Gilbert e continuare con "I segreti di Parigi" di C. Augias. 


"Little Bee" is a Nigerian refugee who emigrated to Britain, we met her while she's leaving a detention center, the secret to his survival is to have learned the Queen's English and have dressed in clothes donated to the center, so to appear "invisible" to others. 
She just have an address of a couple known in his country. But when she arrives at their house, Sarah is dealing with the funeral of her husband, who committed suicide and the pain of her son that don't leave his batman costume.The chapters are alternated as if are Sarah and Little Bee writing, in a simple language, as their thoughts.
I'm loving this book, the story is very interesting and there are still many things to know, so I  continue with enthuasiasm my reading. 


"Little Bee" è una emigrata nigeriana rifugiata in Gran Bretagna; la conosciamo mentre esce da un centro di detenzione; il segreto nella sua sopravivenza è aver imparato l'inglese parlato della regina ed essersi vestita con gli abiti donati al centro in modo da apparire "invisibile" agli altri. Una volta rilasciata ha solo un indirizzo a cui rivolgersi, una coppia conosciuta nel suo paese. Ma nel momento in cui arriva a casa loro, Sarah sta affrontando il funerale del marito suicida ed il dolore del figlioletto che non rinuancia al suo costume da batman.
I capitoli si alternano come se scrivessero Little Bee e Sarah, in un linguaggio semplice,  i loro pensieri.
Sto amando questo libro, la storia è coinvolgente ma ci sono ancora molti aspetti da scoprire, quindi continuo con entusiamo la lettura.



***

We were asked to answer to following questions, in order to better understand the meaning of the book and to write a good review:
Ci è stato chiesto di rispondere alle seguenti domande, per capire meglio il significato del libro e per scrivere una buona recensione:
 
1.  Do you have any personal opinion on "refugee politics" of our safe and wealthy western countries? How has this opinion formed? News? School? Personal experience?

1. Avete qualche opinione personale sulla "politica dei rifugiati" dei nostri paesi sicuri e ricchi occidentali? Come si è formata questa opinione? News? Scuola? L'esperienza personale?

I think the situation is very difficult.those who decide to leave their country, facing a difficult trip with great suffering and paying all the savings of the family, has the only hope of finding a new country that will give them a second chance in life.Most of the time this dream come not true. Cause: politics, racism, indifference.Sometimes, many illegal immigrants are guilty of illegal acts, but fortunately, there are many honest people who just want a job to survive and send money to their families.Italian TV many times shows more criminal's news than good people's facts.
credo che la situazione sia molto difficile.
chi decide di lasciare il proprio paese, affrontando un viaggio difficilissimo con molte sofferenze e pagando tutti i risparmi della famiglia, ha l'unica speranza di trovare un nuovo paese che gli dia una seconda possibilità nella vita.
La maggior parte delle volte questo sogno non si realizza. Cause: politica, razzismo, indifferenza.
A volte, molti immigrati clandestini sono colpevoli di atti illegali, ma per fortuna, ci sono anche molte persone oneste che desiderano solo un lavoro per poter soppravvivere e spedire il denaro alle loro famiglie.
La tv italiana molte volte da più voce ai criminali piuttosto che alle brave persone.
 
2.  Do you think what Sarah did in Nigeria was special? Or do we all have this in us? Why or why not?

2. Pensi che quello che Sarah ha fatto in Nigeria è stato speciale? Oppure tutti noi abbiamo questo in noi? Perché o perché no?

I'm sorry, about pages that I read, at the moment I'm not able to answer this question ... 
Mi dispiace, circa le pagine che ho letto, al momento, non sono in grado di rispondere a questa domanda...



3.  Little Bee and her sister chose new names for themselves. There is a story behind this new names. If you should choose a meaningful name for yourself as a symbol for a new life / a “new you", is there any name or meaning you would think of and why?

3. Little Bee e la sua sorella ha scelto i nuovi nomi per se stessi. C'è una storia dietro a questo nome nuovo. Se si deve scegliere un nome significativo per te stesso come un simbolo per una nuova vita / una "nuova voi", c'è un nome o un senso si potrebbe pensare di e perché?

If I were to live the story of "Little Bee" I do not know what name I choose for me. Definitely not a fancy name with a special meaning.A "new Erica" could be called with the name of a dear person lost, to give her the chance to live again, to live me for her!

Se io dovessi vivere le vicende di "Little Bee" non so quale nome io sceglierei per me. Sicuramente non un nome di fantasia con un significato particolare.
Una "nuova Erica" si potrebbe chiamare con il nome di una cara persona persa, a cui dare la possibilità di vivere ancora.
***
So, I will end my experience at the BookclubBloggers  because I realized I was not able to read in time another book, (I just read 2-3 books together) especially if it is in a foreign language.  
I am very sorry, but I will continue to follow the activities of the Club and to get suggestion about your books.Happy reading and thank you for this short experience! bye bye!
 Con questo concludo la mia esperienza al BookClub Bloggers perchè mi sono resa conto di non essere in grado di affrontare nei tempi previsti anche la lettura di un'altro libro, sopratutto se in lingua straniera. Mi dispiace molto, ma continuerò a seguire le attività del Club ed ad informarmi sui libri che propongono.
Buona lettura e grazie per questa breve esperienza!!! Ciao!

Erica

giovedì 25 novembre 2010

12^ Venerdì del Libro: Roberto Bolle e Eleonora Abbagnato

 Buongiorno dolcezze,

anticipo di un giorno il mio Venerdì del Libro (iniziativa di HomeMadeMamma) perchè domani avrò un post linkato ad altri blog d'oltreoceano.... 

Chi di noi, da piccole, non ha mai sognato di diventare una prima ballerina e danzare sulle punte nei più grandi teatri del mondo? il sogno delle scarpette e del tutù magari è solo l'illusione di una bella fiaba e provabilmente questa attività comporta molti più sacrifici e sofferenze di quelle che una piccola bambolina può immaginare... E così per questa settimana voglio proporvi due libri di due etoile internazionali ma cresciuti nelle nostre accademie italiane: Roberto Bolle ed Eleonora Abbagnato


 da IBS:
"Ho saputo fin da bambino che sarei stato un ballerino: ballavo sempre, anche davanti alla tv con Cicale di Heather Parisi." Corpo perfetto, sorriso contagioso, movimenti potenti e aggraziati. Un vero principe azzurro, calzamaglia compresa. Grazie alla sua bravura e al suo fascino è diventato simbolo e ambasciatore della danza, riuscendo in quell'impresa che è solo dei grandi: portare una disciplina "alta" al grande pubblico. Parco di apparizioni televisive e poco incline alle operazioni commerciali, Bolle, con questo cofanetto, offre ai suoi ammiratori l'occasione di "portarselo a casa". Un dvd con quasi due ore di spettacolo nel quale il ballerino italiano si esibisce nella cornice magica del Giardino dei Boboli di Firenze. E un libro in cui Bolle racconta la sua storia (inizi difficili compresi) e la sua passione, l'autoritratto di un artista e di un uomo ricco di riflessioni e di aneddoti (come quella volta che Nureyev...). Ad arricchire il tutto una raccolta di foto, anche inedite, di oggi e di ieri.

Eleonora Abbagnato sembra un angelo e nasconde su di sé un angelo: il tatuaggio che si è fatta a suggello di una grande storia d'amore. Un angelo la saluta tutte le mattine dalla cupola del Sacré-Coeur, a Parigi; una collezione di angioletti affolla il suo salotto: angeli d'oro la osservano dal soffitto mentre si allena prima di andare in scena all'Opera, dove è prima ballerina: l'ultima tappa di un percorso in punta di piedi cominciato quando ancora piccolissima, a Palermo, Frequenta la scuola di ballo sopra il negozio di sua madre. La piccola sala col parquet scricchiolante ha quell'odore di pece, l'odore inconfondibile che ritroverà nei grandi teatri del mondo. Ostinata, ribelle, decisa, Eleonora brucia le tappe e vince concorsi. A dodici anni il grande salto, la scuola di Montecarlo; il primo spettacolo importante, la Bella Addormentata di Roland Petit; poi la scuola di Cannes e, finalmente, Parigi. All'inizio all'Opera è durissima: le ragazzine francesi sono tutte bellissime e bravissime. Ma ancora una volta la sua determinazione vince, riesce a zittire anche la nostalgia di casa. Eleonora cresce, affronta esami, entra nel corpo di ballo del teatro, lavora con grandi coreografi, diventa prima ballerina. L'angelo è arrivato in vetta, la danseuse nota in tutto il mondo conosce altri artisti come Claudio Baglioni ed Eros Ramazzotti, entra nel mondo della moda e dello spettacolo, si innamora. 


 Buona lettura,

Erica

sabato 20 novembre 2010

Piccolo concorso creativo Waitress-Ricette d'Amore-

Buongiorno dolcezze,
 ed oggi è proprio nel vero senso della parola che vi voglio proporre uno sfizioso concorso proposto dall'amica Arianna di E guardo il mondo dal mio blog
L'ispirazione è tratta dal film "Waitress, Ricette d'Amore" con Keri Russell, la dolcissima mamma de "La musica nel cuore".


Arianna ci chiede di scegliere la nostra torta del cuore e di trovarle un nome specialissimo.
Ecco la torta che io desidererei mi fosse preparata per la festa del mio matrimonio (sto sognando, eh!): una dolcissima torta a piani ricoperta da una cascata di rose bianche, farcita da una leggerissima crema chantilly e mandorle croccanti, decorata con riccioli di panna aromatizzata alla vaniglia; il tutto dovrebbe amalgamarsi in un tripudio di profumi e sensazioni delicate e romantiche. La chiamerei "Torta per il tuo giorno più romantico, che ricorderai per sempre, ammirandola abbracciata all'amore della tua vita"


L'immagine è tratta dal romanticissimo blog Tren di Nozze di Laura 
e precisamente da questo specialissimo post  
via Elizabeth Anne Designs Blog.
***

Nel frattempo desidero anche ricordarvi che le attività del Gruppo di Lettura di Bryce's House continuano ed il giorno 8 dicembre scadono le iscrizioni per la lettura del 3° libro CIME TEMPESTOSE di EMILY BRONTE.... vi aspetto numerosissime!!!


Vi auguro un dolcissimo week-end!!!
Erica

venerdì 19 novembre 2010

11 ^ Venerdì del Libro: Mangia Prega Ama

Buongiorno dolcezze,

 ho terminato uno dei 4 libri che avevo sul comodino e siccome mi è piaciuto tentissimo, desidero proporlo per il Venerdì del Libro (da un iniziativa di HomeMadeMamma)

da IBS: Liz è bella, bionda, solare; ha una grande casa a New York, un matrimonio perfetto, un lavoro invidiabile. Eppure, in una notte autunnale, si ritrova in lacrime sul pavimento del bagno, con l'unico desiderio di essere mille miglia lontana da lì. Quella notte, Liz capisce di non volere niente di tutto quello che ha, e fa qualcosa di cui non si sarebbe creduta capace: si mette a pregare. Come reagireste se Dio (o qualcosa che gli assomiglia) venisse a toccarvi il cuore e la mente, non per invitarvi alla pazienza e alla rassegnazione, ma per dirvi che avete ragione, quella vita non fa per voi? Probabilmente fareste come Liz: tornereste a letto, a pensarci su. A raccogliere le forze, perché il bello deve ancora venire. Un amarissimo divorzio, una tempestosa storia d'amore destinata a finir male e, in fondo, uno spiraglio di luce: un anno di viaggio alla scoperta di sé. In questo irresistibile diario-confessione, Elizabeth Gilbert ci racconta le tappe della sua personalissima ricerca della felicità: l'Italia, dove impara l'arte del piacere, ingrassa di 12 chili e trova amici di inestimabile valore; l'India, dove raggiunge la grazia meditando in compagnia di un idraulico neozelandese dal dubbio talento poetico; e l'Indonesia, dove uno sdentato sciamano di età indefinibile le insegna a guarire dalla tristezza e dalla solitudine, a sorridere e a innamorarsi di nuovo. "Mangia prega ama" è la storia di un'anima irrequieta, con cui è impossibile non identificarsi.

E dalle pagine di questo libro, vorrei proporvi questa riflessione:

"... Mi torna in mente una riflessione del buddismo zen che avevo letto tanto tempo fa. I buddisti zen dicono che una quercia viene creata contemporaneamente da due forze. La ghianda, che è la forza dalla quale tutto comincia, il seme, con tutte le sue promesse e il suo potenziale, che diventa un albero. L’altra forza creatrice è l’albero futuro, che ha un desiderio così forte di esistere da spingere la ghianda a svilupparsi, a uscire dal vuoto, guidando la sua evoluzione dal nulla alla maturità. E’ l’albero della quercia, dicono i buddisti zen, che crea la ghianda dalla quale nascerà..."


 Le donne che siamo oggi, siamo quello che abbiamo voluto costruire di noi stesse. Ovvero le donne che vorremo essere saremo quelle che la nostra forza di volonta ci farà diventare.
Un pensiero un po' contorto ma ci credo fortemente e leggere questo libro mi ha aiutata a capire che per prima cosa devo guardare dentro me stessa, capire cosa desidero fare della mia vita e CREDERCI !
 Buona lettura,
 

mercoledì 17 novembre 2010

Passeggiata tra le opere di Chardin

Buonasera dolcezze,

ritorno con le mie "passeggiate nell'arte" illustrandovi una meravigiosa mostra che in questi giorni si tiene presso il superbo Palazzo dei Diamanti della mia città, Ferrara !

Protagonista di un capitolo tra i più affascinanti della storia dell'arte europea, Chardin è uno degli artisti francesi che ha avuto maggior influenza sui maestri moderni, come testimonia, fra gli altri, Van Gogh che lo considerava «grande come Rembrandt»


Nella Francia del Settecento, dedita alla sontuosa vita di corte e alle voluttuose feste galanti, all'effimero trasformato in sistema di vita, Jean Siméon Chardin (1699-1779) descrive un'altra realtà. Pittore meditativo e raccolto, egli crea le tele meno "parigine" di tutto il secolo dipingendo il silenzio: un silenzio che pervade le sue nature morte, composte con oggetti di uso domestico disposti su semplici tavoli di legno, e le sue scene di interni, in cui i domestici e i rampolli della borghesia francese, assorti nei propri pensieri, sono raffigurati nelle più semplici attività di tutti i giorni. 

Ogni dettaglio ornamentale è bandito, la pittura, di qualità sopraffina, diviene poesia del quotidiano, un mezzo per esaltare, con sensibilità, i gesti delle persone comuni che Chardin trasforma in grandi protagonisti della sua epoca.
 

Ferrara Arte e il Museo del Prado presentano per la prima volta in Italia e in Spagna una mostra monografica dedicata a questo straordinario maestro.

Ulteriori dettagli sulla vita di Chardin e sulla Mostra li trovate cliccando quì.
Rimane al Palazzo dei Diamanti fino al 30 gennaio 2011, se vi potesse interessare una visita a Ferrara, contattatemi, mi farebbe piacere accompagnarvi come guida ;o)
Eh si, perchè nel mio curriculum c'è anche l'abilitazione come guida turistica !!! E' stata una parentesi della mia vita, quando ero "giovane" ma dovrei riprendere questo hobby, perchè non ci avevo ancora pensato?

Buona giornata, un'abbraccio!
 Erica

domenica 14 novembre 2010

I miei 15 grandi autori preferiti

Raccolgo l'invito di Aldina di Aldina's Corner, per parlarvi dei miei 15 autori preferiti, quelli a cui sono più legata per via di un libro particolare che ho amato, oppure per un dono ricevuto o un periodo della mia vita.

Jean Baptiste Camille Corot - Donna che legge - 1869


In ordine puramente (ma non troppo) casuale:

Jane Austen
William Shakespeare
Beppe Severgnini
Nicholas Sparks
 Carlos Ruiz Zafon
 Sophie Kinsella
 J. K. Rowling
 Corrado Augias
 Gregory D. Roberts
Cathleen Schine
John Grisham
Patricia Cornwell
Charles Baudelaire
Ernest Hemingway
Catherine Dunne


Shakespeare e Austen per sognare e leggere a voce alta, Baudlaire per l'evasione, Hemingway che per le parole musicali, la Kinsella per sorridere, Roberts per il libro più bello letto, la Dunne per un viaggio nell'isola verde, la Rowling per la magia, Sparks per le storie romantiche, Severgnini e Augias perchè sono grandi!!!

Ed i vostri autori preferiti quali sono?
Buona lettura a tutte e, per Natale, pensate ad un libro da mettere sotto l'albero ;o)
 Baci, Erica.

venerdì 12 novembre 2010

10 ^ Venerdì del Libro: Regali Golosi

Buongiorno dolcezze,

 torno al consueto appuntamento del Venerdì del Libro di HomeMadeMamma con una proposta saporita:

Natale si avvicina ed alla ricerca di regali sfiziosi desideravo unire la passione per la cucina, con quella per i libri. Naturalmente saprete che sono una fan di Sigrid Verbert e del suo sito il Cavoletto di Bruxelles, quindi l'anno scorso ho acquistato per me ed amici Il Libro del Cavolo, mentre quest'anno consiglio a tutti la sua raccolta di ricette dolci e salate per tutto l'anno, ma deliziosamente confezionate per regali culinari.
Sono sicura che rimarrete conquistate sia dal sito che dal libro!
Buona lettura e buona cucina a tutte!

 Erica

Tutti i libri di questo venerdì:
Visitate HomeMadeMamma

    mercoledì 10 novembre 2010

    Viaggio tra i colori di Burano

    Buongiorno carissime,
     pian piano sto tornand alla normalità dei miei giorni; mi ero assentata per preparare un concorso per il Comune della mia città, ma sfortunatamente tra 1800 partecipanti, io non sono passata, prevedibile, ma ho voluto comunque provarci!
     Nel frattempo, nonostante il brutto tempo, come vi scrivevo nel mio post precedente, non ho rinunciato alle gite domenicali e dopo la toscana, domenica scorsa sono tornata nella laguna veneta.



    Meta principale è stato il Museo Fortuny a Venezia, dove ho ammirato la collezione "La seta e il velluto" di Mariano Fortuny, mentre al piano attico era esposta una straordinaria mostra fotografica di Luca Campigotto "My wild places".



    Lasciamo questa meravigliosa città che scopro ogni volta più incantevole con il traghetto, direzione l'isola di Burano...


    ... l'sola conosciuta per i merletti, è uno spettacolo a cielo aperto! è infatti anche conosciuta per i vivaci colori delle sue case; vi assicuro che non ne ho vista neppure una dipinta di bianco ;o)
     Colori vivacissimi, allegri, intensi, mi sono chiesta, come si fa' ad uscire di casa con il broncio? non è possibile! perchè appena ti volti da qualsiasi parte, questi colori ti regalano il sorriso!








    Una bellissima giornata! ultimamente sono particolarmente felice !!!
    A presto, un abbraccio!

     Erica

    martedì 9 novembre 2010

    Greve in Chianti e Siena sotto la pioggia



    Carissime,
    due week-end fa', nonostante un velo di pioggia sulle nostre festività, non ho rinunciato ai programmi presi e siamo partiti per un delizioso tour eno-gastronomico sulla via del Chianti!!!

    Ops, faccio un passettino indietro... le due foto precedenti sono invece di una deliziosa cenetta preparata sabato sera: le mie mini-quiche alla zucca e radicchio erano una squisitezza!!!

    Ma rimettiamo in viaggio per una rapida sosta a San Casciano...


    Lasciando Firenze, e percorrendo la SS222 si giunge a Greve in Chianti, dove si trovano le magnifiche Cantine di Greve in Chianti, dove si ha la possibilità di degustare oltre 140 vini con un metodo simpatico e moderno: una card ricaricabile con credito a scalare, da inserire negli erogatori collegati alle bottiglie del vino per poter assaggiare con tutta tranquillità il vino desiderato, magari accompagnandolo anche da qualche prelibatezza salata della zona (ottimi formaggi, profumati salumi); lo stesso metodo per degustare inoltre vin santo, grappe, vini bianchi e ... olio!!!



    Naturalmente abbiamo fatto acquisti, da provare in una delle nostre prossime cene-sperimentali!


    Proseguendo sul nostro cammino, siamo giunti a Siena: meravigliosa, affascinante, calda (nonostante la pioggia torrenziale), profumata (dagli antichi forni-pasticcerie fuoriusciva un incantevole profumo di cantucci, ricciarelli, panforte appena sfornati); confesso le vie del centro storico in ripide salite hanno causato qualche problema al mio cuore fragile, ma con training autogeno e tanta pazienza ce l'ho fatta!
    Meritata sosta il un ristorantino consigliato da un amico, l'Antica Trattoria Papei. La fiorentina più buona della mia vita!!! e a ritroso una ribollita gustosissima e crostini tipici squisitissimi ;o)










    Ne ho approfittato per inaugurare la Chechè Phildar realizzata da mia mamma con schema suggerito da Milena del blog Briciole di Boscotti seguirà presto la foto, promesso!
    Provvedo entro breve anche al post dedicato a quest'ultimo week-end...

    Baci, baci,

    Erica

    venerdì 5 novembre 2010

    Far West Usa - capitolo 13

    La mattina successiva (13/07) si riparte tutti insieme, armati di Tom Tom, per raggiungere le spiagge di Babilù (alias Malibu), dove scopriamo quanto costoso possa essere un parcheggio vicino alla spiaggia. Piccoli gruppi di famigliole assediano la spiaggia, bambini con le loro canne pescano dalle terrazze di legno, grandi ville dipinte dai colori pastello si affacciano sul mare con le loro spiagge private, grandi onde non ti risparmiano neppure se trovi rifugio su di un piccolo scoglio. Si sente che il viaggio sta per finire, si respira un po’ di aria fresa in attesa del ritorno in città, ma è evidente l’alone di tristezza che avvolge bene o male tutti.






    Cerchiamo un locale per il pranzo vicino al mare, ma non è facile, a causa degli elevati prezzi dei parcheggi, così arriviamo a Venice, dove scopriamo quest’insolita località a sud di Santa Monica: si passa dagli antichi canali con i ponticelli e le passerelle di legno, all’esteso viale che costeggia la spiaggia, affollato di negozietti “vari” e bazar all’aperto, con un’accozzaglia di umanità, dal bohemien al musicista di strada, dal barbone allo spacciatore. Non si finirebbe mai di catalogare ogni singolo personaggio che incrociamo, solo il potente obiettivo di Sergio permette di portare a casa un po’ del “colore” di Venice Boulevard. C’è pure la famosa palestra in gabbia, nota come Venice Weight Pen, dove Arnold Schwarzenegger e tutta una schiera di Mr. America, hanno iniziato a fare sollevamento pesi. Ci godiamo un trancio di pizza (in realtà non male) sotto le palme che dividono questa striscia di asfalto brulicante dalla bianca spiaggia. Nel pomeriggio ci portiamo al centro di L.A. dove lasciamo le auto in un garage a pagamento per visitare la mitica Hollywood Boulevard.






     
    Il Walk of Fame è proprio come ce lo immaginavamo, il marciapiede costellato dalle stelle delle star, dal cinema, tv, radio e teatro (c’è anche Kermit, la rana dei Muppet’s!), mentre l’atrio di fronte al celebre Mann’s Chinese Theater, il cinematografo più famoso del mondo costruito nel 1927 da Sid Grauman, è ricoperto dalle impronte di mani e piedi di molte leggendarie stelle del cinema. Personalmente ho preferito ricercare le vecchie star del passato, da Frank Sinatra a Clark Gable, da Humphrey Bogart a Shirley Temple. Passeggiamo sul celebre marciapiede alla ricerca di ogni nota star, curiosando tra i negozietti di souvenir ed i megastore del boulevard, intravedendo anche la simbolica insegna di Hollywood, incantati da questa “fabbrica di dollari”, tutto naturalmente curioso e divertente, non certo indimenticabile! Riprendiamo le macchine per una ricognizione a Beverly Hills: è incredibile come si possa passare da un quartiere caotico e malsano, all’improvviso, proprio dietro l’angolo, in un quartiere agiato con le sue lussuose ville tra lindi viali alberati; percorriamo queste deliziose stradine, ammirando le bellissime ville, chiedendoci chissà quali star le abiteranno, ma rimaniamo soprattutto incantati dalla perfezione della cura di ogni particolare, qui tutto fa “immagine”! Riusciamo ad intravedere anche il celebre Beverly Hills Hotel, ora di proprietà del Sultano del Brunei, ma il Tom Tom proprio non vuole portarci a Rodeo Drive! Si avvicina la sera e ci riportiamo in zona aeroporto, dove per l’ultima sera abbiamo scelto un’eccellente Chicago Ribs Restaurant in Lincoln Boulevard, dove mi godo l’ultima New York Steak con tanto di corns e fried onion rings.



    L’ultimo brindisi per festeggiare tutti i nostri compleanni e riprendiamo strada per riconsegnare le auto all’Alamo. Qui il gruppo si divide, mentre alcuni ritorneranno al Travel Lodge, altri undici opteranno per l’ultima notte in aeroporto: il check in è dalle ore 4 ed essendo in aeroporto intorno alla mezzanotte, abbiamo giusto il tempo per la toilette e per un bel pisolino; troviamo una zona tranquilla, vicina all’entrata del personale, quindi anche sicura, dove hanno appena lavato i pavimenti, così ci adagiamo per terra nei nostri sacchi lenzuolo.
    dedicata ai miei compagni di viaggio Vale e Ale (e a chi non credeva che avessimo dormito per terra!)
     Quando ci risvegliamo è il momento di avvicinarci al check-in e poco dopo arriva anche il resto del gruppo. Passiamo i diversi controlli imposti dalla sicurezza, compresa l’ispezione della valigia, togliendo scarpe e giacche, buttando le bottigliette d’acqua, ma siamo ancora tutti tramortiti, quindi ci imbarchiamo in silenzio tra il sonno e la veglia. All’arrivo ad Atlanta ci siamo ripresi e dopo un giretto nei vari duty free ed una pizza in compagnia, mentre alcuni hanno optano per una veloce gita alla scoperta della città nelle cinque ore di sosta, salutiamo il resto del gruppo con destinazione Roma e ci imbarchiamo per Malpensa.
    Il viaggio si è ormai concluso, all’arrivo in Italia ci si ripromette di sentirci presto, di scambiarci le foto, magari di organizzare un raduno post viaggio, ma ormai ognuno pensa già al ritorno al lavoro per il giorno successivo. E’ triste, è veramente molto triste, ma ogni bel viaggio finisce e questo sarà davvero indimenticabile! Non riusciamo a dimenticare ogni singolo giorno trascorso tra quegli incredibili paesaggi americani, tra avventure e tavolate in compagnia di uno splendido gruppo, percorrendo ben 3540 miglia / 5662 km.
    Ogni viaggio non è solo mezzi di trasporto e foto scattate, è un’avventura ed una sfida con se stessi, alla scoperta di nuove realtà, confrontandoci con personalità ed esperienze diverse.
    Retorica a parte, grazie ad ogni singolo componente del gruppo “Far West Breve”, siete stati parte indelebile di questo assolutamente meraviglioso ed indimenticabile viaggio!
    Alla prossima avventura!!!

    Grazie per la vostra visita:

    Lettori fissi: grazie per la vostra visita!

    Bryce's House Life

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    HO VINTO PROPRIO IO!!! ancora non ci posso credere! Un GRAZIE particolare a Zaira e a Mimi Bleu

    natura by country apple

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    ... quando la natura fà miracoli ... la nuova linea benessere di Country Apple