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venerdì 4 marzo 2011

Venerdì del Libro: Carla De Bernardi

Buongiorno dolcezze, 
per l'iniziativa di HomeMadeMamma dedicata al Libro, oggi desidero suggerirvi di visitare il sito ufficiale di una fotografa italiana d'eccezione:

Carla De Bernardi


Il sito e le sue meravigliose fotografie sono coperte da copyright  quindi ho preferito non riprodurle nel blog, ma vi invito a visitarne il sito per scoprire i meravigliosi scatti in bianco nero.

Il libro fotografico ci racconta il suo Cammino di Santiago e per me è stata un'autentica scoperta.
 
CONTARE I PASSI
Dai Pirenei all'Oceano sul Cammino di Santiago
Casa Editrice MURSIA

venerdì 25 febbraio 2011

Venerdì del Libro: Jane Austen

Buongiorno carissime,
 come ogni venerdì, per l'iniziativa di HomeMadeMamma, ho piacere di proporvi due capolavori di Jane Austen, meno conosciuti ma ugualmente amati:


Jack & Alice - Ozi e vizi a Pammydiddle
In tanti ci hanno provato, ma nessuno ci è mai riuscito appieno. Solo Jane Austen può fare il verso a Jane Austen. Ed è appunto quel che sembra accadere in questo romanzo in miniatura che, è proprio il caso di dirlo, si beve tutto d'un fiato. In effetti, dietro le nuvole di cipria sollevate da signorine ammodo in cerca di marito, nel villaggio di Pammydiddle (come a dire Imbrogliopoli) è tutto un indecoroso sbevazzare, un indugiare tra carte, dadi e balli in maschera. È come se Jane Austen facesse sfilare i suoi tipici personaggi in una galleria di specchi deformanti. L'esito è impietoso per le sue creature ma esilarante per noi lettori, che in quegli specchi vediamo amplificarsi i loro difetti, i tic e le piccole manie, non a caso sottolineate con tanto di maiuscole assai sornione. In testa a tutti c'è Alice, l'eroina, la donzella di belle speranze all'apparenza ingenua, se non fosse per quelle guance rubizze, che tradiscono un'alquanto sconveniente debolezza per il vinello in cui annega i suoi spasimi d'amore. A ricambiare le sue confidenze e la sua inclinazione al battibecco è sempre pronta Lady Williams, vedova ancora giovane, che con contegno assai serioso sfoggia una rutilante propensione a sciorinare frasi squinternate e senza senso. Quanto al nobile e avvenente giovin signore, bersaglio di plurime mire amorose e patrimoniali, come non intravedere nel suo smisurato bagaglio di orgoglio e pregiudizi un Mister Darcy sopra le righe?  
 
 Lady Susan - I Watson - Sanditon
La città di provincia, le chiacchiere misurate dei salotti, le ferree regole e convenzioni dell'universo piccolo-borghese: in queste tre brevi opere gli ingredienti per entrare nello straordinario mondo della Austen ci sono tutti. La protagonista di "Lady Susan", frizzante romanzo epistolare, è una donna energica, intelligente, senza scrupoli, che si diverte a giocare con i sentimenti degli uomini. Ne "I Watson" Emma, coraggiosa e arguta eroina, vede le sue ambizioni matrimoniali frustrate dalla povertà e dall'orgoglio. Infine "Sanditon", ambientato in una località marina di villeggiatura, presenta una straordinaria galleria di personaggi ipocondriaci osservati con occhio divertito e scettico. Il Settecento inglese della borghesia di provincia, delle buone maniere, del matrimonio come aspirazione suprema: Jane Austen ha saputo dipingere il suo tempo con grazia ed eleganza, ma ne ha lasciato accuratamente emergere, con le stesse armi tipiche di quei salotti - arguzia, bon ton, ironia -, gli aspetti più retrogradi, rivelandosi, pur tra le pareti domestiche, donna di spirito e femminista ante litteram. L'incredibile varietà di sfumature psicologiche e i rapporti sociali scandagliati con maestria ci consegnano tre racconti di grande fascino e assolutamente attuali.

Buona lettura e buon week-end!
 Erica

venerdì 18 febbraio 2011

Venerdì del Libro: Cuore di Edmondo de Amicis

 Buongiorno dolcezze,
 ieri sera ho seguito l'intervento di Roberto Benigni al Festival di Sanremo e l'ho adorato! Lo trovo un grande artista, intenso, diretto ed anche grazie a lui ho riflettuto sul valore dei festeggiamenti per l'Unità d'Italia. Ora più che mai è importante far scoprire ai nostri ragazzi e riscoprire noi in prima persona i classici della letteratura italiana, quelli che magari abbiamo letto alle scuole elementari ma ora potremo rileggerli con più coscenza.

 
Oggi, per l'iniziativa di HomeMadeMamma per il Libro del Venerdì 
desideravo proporvi Cuore di Edmondo de Amicis

Pubblicato per la prima volta nel 1886 "Cuore" ottenne subito un grande successo. Il libro è basato sulla vita di tutti i giorni di una classe di alunni fra gli otto e i dieci anni in una scuola di Torino e degli adulti che li circondano. Il periodo storico riveste un'importanza fondamentale nel fare da sfondo alle vicende narrate e nel fornire il pretesto alle intenzioni dell'autore. Siamo infatti all'indomani dell'Unità d'Italia e De Amicis si prefigge come obiettivo principale quello di insegnare ai nuovi cittadini del Regno le cosiddette "virtù civili": l'amore per la patria, il rispetto per le autorità e per i genitori, lo spirito di sacrificio e l'eroismo, la carità e la pietà, l'obbedienza e la pazienza nelle tribolazioni.
 Il successo dell'opera, l'importanza del suo messaggio, permise al mondo di essere conosciuto anche attraverso lo sceneggiato Rai di Luigi Comencini (con Johnny Dorelli nel ruolo del maestro Perboni e con Giuliana de Sio nella parte della maestrina dalla Penna Rossa). 

 trovate molte informazioni e dettagli su Wikipedia quìquì

Buona lettura e buon week-end!
 Erica

venerdì 4 febbraio 2011

Venerdì del Libro: Il Giappone dei Samurai

 Buongiorno dolcezze,
quando arriva il corriere con il mio pacchetto da IBS, è sempre una gioia, ormai l'omino nella divisa blu sa che mi regalerà un sorriso non appena suonerà il campanello!
E ieri mattina è arrivato! avevo ordinato un paio di classici, un libro di cucina, qualche libro per la sorella e diversi per un amico maestro di karate che sta preparando delle tesine per i suoi esami di grado.
Ne ho sfogliati alcuni di pura teoria, ma ho trovato anche questo, delizioso, che spiega la civiltà giapponese ai ragazzi, in modo semplice e immediato, ricco di immagini ed aneddoti.
Per i bambini che trovano la storia affascinante o per preparare i nostri cuccioli ad un viaggio in una terra lontana... questo è il mio suggerimento per il Venerdì del libro ideato da HomeMadeMamma...


Una finestra aperta su una delle più importanti civiltà antiche: i Samurai giapponesi. Immagini e testi fanno rivivere tutti gli aspetti più suggestivi di questa civiltà: dai più minuti particolari sul cibo, gli indumenti, gli oggetti d'uso comune, i gioielli e le abitazioni, alla ricostruzione delle vie di comunicazione, delle armi e delle macchine da guerra; dall'analisi chiara ed esauriente delle forme di governo e delle leggi, alla storia delle strutture sociali e delle forme di educazione. La ricchezza dei particolari e l'affascinante apparato di illustrazioni, cattureranno lo sguardo di chiunque sia interessato alla storia degli antichi giapponesi.
Genere: 9-12 Anni
Collana: La Vetrina Delle Civiltà
Editore: Giunti Junior

Buona lettura e buon week-end!
 Erica

p.s. con l'occasione, un caloroso abbraccio e tanti Auguri di Buon Compleanno a Mela !!!

giovedì 27 gennaio 2011

27 Gennaio 2011: Giornata della Memoria


Il 27 gennaio, come è noto, si celebra in Italia, come in tanti altri Paesi del mondo, il “ Giorno della Memoria”, in ricordo della liberazione dei sopravvissuti del campo di sterminio nazista di Auschwitz, avvenuta il 27 gennaio del 1945. Tale liberazione è infatti ormai assunta a  simbolo dell’immane tragedia della Shoah.
Il “Giorno della Memoria”è stato istituito dal Parlamento italiano con la legge 211 del 20 luglio del 2000, con l’intento di perpetuare e rafforzare il ricordo della Shoah e rendere omaggio alle numerose vittime e a tutti coloro che si sono opposti  al progetto di sterminio nazista, anche a costo della propria libertà e della propria vita.
tratto da: OrizzonteScuola.it

Mi ricollego all'iniziativa HomeMadeMamma per il Venerdì del Libro per proporvi oggi di cercare in videoteca o in libreria (anche se sono sicura la stasera la tv ci verrà in aiuto) e leggere o vedere i seguenti libri e/o film:

 Il Diario di Anna Frank

 "La Vita è Bella" di Roberto Benigni
"Il Bambino con il pigiama a righe" tratto dal libro di John Boyne

NON DOMENICHIAMO MAI QUANT'E' ACCADUTO!!!

venerdì 21 gennaio 2011

Venerdì del Libro: la saga di Fairy Oak

Buongiorno dolcezze,
questa settimana, per la splendida iniziativa di HomemadeMamma desideravo proporre la saga dedicata a Fairy Oak di Elisabetta Gnone.
Ho infatti appena ordinato gli ultimi due libri per mia sorella, che nonostante abbia 27 anni, è un'appassionata lettrice delle avventure di Vaniglia e Pervinca che si svolgono a Fairy Oak, fin dal primo capitolo della saga.

Fairy Oak è un villaggio magico e antico, nascosto fra le pieghe di un tempo immortale. A volerlo cercare, bisognerebbe viaggiare fra gli altopiani Scozzesi e le scogliere Normanne, in una valle fiorita della Bretagna, fra i verdi prati irlandesi e le baie dell'oceano. Il villaggio è abitato da creature magiche ed esseri umani, ma è difficile distinguere gli uni dagli altri. Infatti, fate, maghi, streghe e cittadini comuni abitano quelle case di pietra da tanto di quel tempo che ormai nessuno fa più caso alle reciproche stranezze. E dopo tanto tempo, tutti si somigliano un po'! A parte le fate, che sono molto, molto piccole e luminose... e volano! I maghi e le streghe della valle le chiamano per badare ai piccoli del villaggio...

p.s. per chi non le conosceva, ecco a chi si ricollega la mia immagine-icona di blogger ;o)

Buona lettura, baci,
Eri

venerdì 14 gennaio 2011

Venerdì del Libro: La storia de Il naso raccontata da Andrea Camilleri

 Buongiorno carissime,

questa settimana, per l'iniziativa di HomeMadeMamma vi propongo il classico di Nikolaj Gogol "Il naso" raccontato ai bambini da Andrea Camiller:





da IBS:
Grandi classici, raccontati da grandi nomi della letteratura così come potrebbero raccontarli ai figli o nipoti, una sera, nel loro salotto. "Save the story": frutto della collaborazione tra Scuola Holden e Gruppo Editoriale L'Espresso, è anche un ciclo di reading affidati a grandi scrittori presentato all'Auditorium Parco della Musica e coprodotto con la Fondazione Musica per Roma. Non un'operazione di riscrittura, ma un appassionato omaggio ai libri che più abbiamo amato. Ecco le incredibili vicende di un naso scomparso dal viso del suo padrone, che vaga in alta uniforme per le strade di San Pietroburgo nello sgomento generale. Camilleri affronta il racconto perfetto, il capolavoro assoluto e padre putativo di tanti grandi romanzi della letteratura russa. Con la sua voce e la sua nota ironia prende per mano i lettori, li accompagna su e giù per la Prospettiva Nevskij a inseguire il Naso e il suo disperato padrone e nel contempo a osservare ingiustizie, soprusi, servilismo e vanitosi rituali di una piccola borghesia grassa, ignorante e presuntuosa.

Età di lettura: da 8 anni.
Della stessa collana "Save the Story" de "Le iniziative di Repubblica - L'Espresso" anche:
Don Giovanni di Alessandro Barrico
I promessi Sposi di Umberto Eco
Cyrano de Bergerac di Stefano Benni

Trovo che sia un'ottima iniziativa per avvicinare i giovani lettori ai grandi classici, per imparare ad amare un buon libro, interrogarsi su grandi temi ed abbracciare la letteratura fin da piccoli. Buona Lettura!
Erica

giovedì 30 dicembre 2010

Capodanno a Firenze + Venerdì del Libro

Buongiorno dolcezze,

vi state preparando per il cenone di capodanno?
Io ho preparato la valigia e tra poche ore partirò per una città splendida: Firenze

un long week-end da dedicare ai musei (a parte il 1 gennaio perchè sarà tutto chiuso, ma come si fà in una città d'arte internazionale???), allo shopping ed alla tavola ;o)
Domenica 2 gennaio voglio andare assolutamente a visitare la Galleria Palatina a Palazzo Pitti perchè custodisce il quadro che più amo e che quando ho scoperto per caso essere in quel museo trovandomelo di fronte durante una mia precedente visita, ne sono rimasta completamente incantata!

E' la Madonna con Bambino di Bartolomè Esteban Murillo (metà '600)

Una piccola riproduzione di questo dipinto mi venne donata dal frate che mi battezzò; la storia del mio battesimo è un po' particolare: quell'estate nel mio paesino nacquero molti bambini ed il parroco desiderava fare una grande festa collettiva; la mia famiglia aveva appena dovuto affrontare un lutto doloroso e l'idea della festa non era concepibile; così io venni battezzata mesi dopo nella pieve romanica di San Vito, esattamente dove desidererei sposarmi un giorno, chissà!. Da allora questa immagine è sempre accanto al mio letto.


Ma torniamo a Firenze... Porterò con me un libro letto molti anni fa', ricordo che fù questo libro a farmi innamorare di Firenze fin da adolescente:
 Camera con Vista di Forster
« ...Ho una teoria...su Miss Honeychurch. Le sembra logico che suoni il pianoforte in modo così meraviglioso e faccia una vita tanto tranquilla? Credo che un giorno la sua vita sarà meravigliosa come il suo modo di suonare. I suoi compartimenti stagni si romperanno, e musica e vita si fonderanno l'una nell'altra. »

Ovvero quando smetteremo di costruire barriere intorno a noi stessi, solo allora realmente potremo percepire cosa e chi ci circonda ed iniziare a vivere interamente la nostra vita.


poi portato sullo schermo nel 1985 da James Ivory

"Non è possibile amarsi e separarsi. Si vorrebbe che lo fosse. Ma l'amore lo si può trasformare, ignorare, confondere, ma non estirparlo da dentro di sè. So per esperienza che i poeti hanno ragione: l'amore è eterno."


Domani posterò il "mio 2010" una raccolta di immagini del mio anno, quindi passerò domani per gli auguri!
Buon 31 dicembre!!! baci,
Erica

giovedì 23 dicembre 2010

15^ Libro del Venerdì: Fuga dal Natale + Auguri!!!

Buongiorno dolcezze,
questo venerdì pre-natalizio, per l'iniziativa di HomeMadeMamma, avrei potuto proporre un libro esclusivamente dedicato a questa meravigliosa festività ...

O Jingle bells, jingle bells Jingle all the way,
Oh what fun it is to ride In a one-horse open sleigh! 

... ed invece vi propongo un divertentissimo libro che esula dal tema generale del mito del legal thriller John Grisham: Fuga dal Natale


Mi venne regalato molti anni fa' da una cara amica che conosceva la mia passione per Grisham (ora si è un po' affievolita) proprio per Natale e ricordo che lo lessi tutto d'un fiato: divertentissimo, un libro che veramente mi fece ridere mentre ne leggevo le righe (vi assicuro, ridevo davvero!!!!).
In realtà ci mostra una comunità dedita al consumismo, all'invidia ed al voler primeggiare sul vicino di casa, ma in chiave assolutamente ironica.

da IBS:
Luther e Nora Krank sono un'affiatata coppia di mezza età, abituata a vivere secondo le tradizioni. Quando però la loro unica figlia, Blair, decide di partire come volontaria per il Sudamerica, un pensiero un po' folle, ma via via sempre più concreto, si insinua in loro: che senso ha trascorrere il Natale senza Blair? E se lo saltassero? I due decidono concordemente di rinunciare ai costosi e inutili festeggiamenti di Natale per concedersi una bella crociera ai Caraibi. Ma i poveri Krank vengono presi di mira da tutta una comunità che non accetta deroghe alla norma e saranno costretti a rivedere i loro piani...


Qualche anno fà ne è stato tratto anche il film, ma secondo me (come solito) non rende quanto al libro!


 Carissime, 
domani è la viglia di Natale e presumo che per un paio di giorni non ci sentiremo, quindi vi prego di accettare i miei più cari e sinceri Auguri a voi ed alle vostre famiglie per un 
Sereno Natale !!!


Erica

venerdì 17 dicembre 2010

14^ Libro del Venerdì: David Grossman

Buongiorno dolcezze,
questa settimana per la splendida iniziativa di HomeMadeMamma, vi propongo uno scrittore per bambini, ma attualissimo anche per gli adulti.
ne ho seguito l'intervista domenica scorsa a Che Tempo che Fa' con Fazio e l'ho trovato interessantissimo, così da andare subito a ricercare i suoi libri su IBS.
Consiglio anche "A un cerbiatto somiglia il mio amore" che leggerò sicuramente presto.

 
L'Abbraccio è un breve, folgorante apologo sulla solitudine e sull'amore, scritto da uno dei più amati autori della grande letteratura contemporanea, e illustrato con i disegni di un'artista nota in campo internazionale, che ha esposto anche al Madre di Napoli e di cui è in allestimento una personale al Jeu de Paume di Parigi. Piccolo libro, elegante e raffinato, L'Abbraccio è quasi un dono di David Grossman ai suoi lettori, perché ne facciano a loro volta dono alle persone che amano.


Per i bambini non c'è differenza tra la magia e la realtà, perché entrambe sono nuove, inspiegabili e meravigliose. E trascinano i genitori in grandi scoperte di cui loro non si sentivano più capaci, paure a cui avevano smesso di pensare, sorprese per cui avevano smesso di stupirsi. Le spiegazioni, i giochi, le avventure che ne nascono sono al centro di un legame fortissimo, che Grossman racconta in storie che avvolgono i lettori con semplicità e tenerezza: come quella di Ruti che una mattina non vuole alzarsi per andare all'asilo. Il papà non la sgrida, ma le dice che nel frattempo gli altri giocheranno, si divertiranno, cresceranno e avranno i loro figli, mentre lei, dormendo, rimarrà bambina. Forse allora è meglio correre in cucina a fare colazione. E ad abbracciare mamma e papà che per fortuna da piccoli si sono alzati per andare all'asilo! Una raccolta di cinque racconti illustrati, in cui Grossman regala levità e poesia ai suoi lettori, piccoli o grandi che siano. 


Vi propongo inoltre questa intervista tratta da "Le Interviste di radiotre" di Federica Velonà:

David Grossman nel libro Un bambino e il suo papa' ora proposto al pubblico italiano da Mondadori nella collana "Contemporanea" lei esplora il mondo dei bambini in sei capitoli. Ci sono sogni, incubi, paure, c'e' fantasia, ci sono giochi e magie. E' un bellissimo libro per bambini, ma e' anche un libro importante per gli adulti. Leggendolo si possono capire molte cose sui propri figli. Mentre scriveva pensava piu' ai bambini o agli adulti come pubblico di questo libro?


Pensavo solo ai bambini. Pensavo a mio figlio Jonathan che allora aveva quattro anni. Volevo scrivere un libro che gli fornisse esattamente cio' di cui aveva bisogno. Volevo scrivere un libro in cui un bambino potesse sentirsi a casa. Quando scrivo libri per bambini ho in mente sempre il momento in cui i genitori leggono i libri ai bambini. Di solito lo fanno quando mettono a letto il bambino. E' un momento molto speciale: di solito nel corso della giornata ci sono litigi tensioni, discussioni; non sempre l'atmosfera in famiglia e' rilassante, ogni genitore lo sa, non e' facile mettere insieme i contrastanti bisogni di un adulto e di un bambino. Ma quando si mette a letto un bambino e' un momento molto rilassante. Cioè' no, la cosa e' un po' più' complicata: per il bambino questo momento può' essere molto pauroso. Proviamo a ricordare quando eravamo piccoli, e venivamo lasciati soli in camera da letto. Era buio, al massimo era rimasta accesa una piccola luce, le ombre apparivano strane, non si riusciva a riconoscere la forma delle cose e si sentivano dei rumori, quello che accadeva in casa non richiedeva la nostra partecipazione, eravamo soli nel letto e la notte e' il regno dei sogni, ma come ha detto lei, anche degli incubi e di ogni genere di pensieri. Volevo scrivere un libro che accompagnasse il bambino in questo viaggio notturno, volevo che il libro fosse un bacio sulla guancia del bambino.


grossmanIl dialogo tra padre e figlio e' il cuore del libro. Come fa David Grossman a immedesimarsi nei pensieri dei bambini?


Be' credo che per lo più' cerco di ricordarmi di me stesso a quell'età', ricordo come era difficile essere un bambino e come un bambino abbia bisogno del conforto di un genitore. Quando ripenso alla mia prima infanzia ricordo in modo molto chiaro ancora oggi quanto siano soli i bambini. Possono essere molto socievoli, avere molti amici, essere circondati da persone amorevoli, da parenti, fratelli e sorelle, e insieme possono essere le persone più' sole al mondo. E' cosi' difficile quando si e' giovani esprimere esattamente quello che si prova, si ha un linguaggio povero, non si padroneggiano le sfumature del linguaggio. Ci sono tante cose che non si capiscono , che sono misteriose, tabù', incubi, ma d'altra parte e' anche un periodo caratterizzato da un'energia esplosiva, da speranze e creatività' e immaginazione. Quando ho scritto questo libro volevo catturare queste sfumature, questo momento della vita in cui tutto e' cosi' nuovo, cosi' pieno di speranze, energie, colori e nello stesso tempo il cuore e' tanto solitario.


I bambini sotto i sei anni vivono in un mondo in cui i confini tra realtà' e magia sono molto sfumati. Nel capitolo di Un papa' e il suo bambino intitolato "Itamar e il capello magico" il padre dimostra un grande equilibrio tra il rispetto delle esigenze di fantastico del bambino e il desiderio di tenerlo con i piedi per terra. Nella sua produzione letteraria il rapporto tra magia e realta' e' sempre stato centrale, non e' vero?


grossmanSi', lo e', e' anche piu' facile quando si parla di bambini, perche' come dice lei ai bambini tante cose appaiono magiche. Noi come adulti siamo abituati alle sorprese del mondo, o, per dirla in un altro modo, abbiamo smesso di porci le domande fondamentali, di esaltarci per le cose davvero importanti. Per i bambini cosi' tante cose sono mistero, sono avventura: un bambino che guarda la finestra mentre piove vede una gara tra due gocce di pioggia a chi arriva prima e ciò' lo diverte molto o la diverte molto, e guardare le formiche nel prato per un bambino e' eccitante come una guerra mondiale. Quando scrivo per bambini voglio riprodurre questo senso di magia anche per me. Nel capitolo che lei ha citato il figlio usa il cappello magico per trasformare il padre in un lupo, in un gallo, in una scimmia e ha un po' paura che quello che fa si realizzi sul serio. I bambini in generale hanno paura che ciò' che pensano si realizzi e qualche volta si sentono in colpa o responsabili per questo, ma nello stesso tempo Itamar vede il padre e in questo capitolo ho messo anche la madre per raddoppiare il senso di sicurezza. I genitori lo rassicurano in un modo molto sottile, in un modo che forse possono capire solo un genitore e un figlio, gli fanno capire che tutto andrà' bene e che non si deve preoccupare.


Lo scrittore francese Daniel Pennac in una recente conferenza che abbiamo trasmesso qui a Fahrenheit ha raccontato che scrivere per bambini gli prende più' tempo che scrivere per gli adulti perché' deve scegliere il giusto aggettivo, il giusto verbo, il giusto sostantivo, che deve fare economia di parole. David Grossman lei e' d'accordo con Pennac?


Be' naturalmente ogni scrittore scrive in modo diverso, ma sono d'accordo con lui sul fatto che scrivere per bambini comporta un'enorme responsabilità'. Ogni parola come dice Pennac, deve essere vagliata con attenzione molto particolare. Le storie che scrivo per bambini le rileggo molte volte. Le leggo ai miei tre figli, poi vado a leggerle all'asilo della più' piccola, poi acchiappo altre vittime e le costringo ad ascoltarmi finche' la storia non si cristallizza, finche' non c'e' una sola parola inutile. Se si scrive male, se si fanno errori nei libri per bambini si viene subito scoperti. Dipende dalla sensibilità' dei bambini, ma anche dal fatto che le storie si leggono loro ad alta voce e quando si legge cosi' e' chiaro quando c'e' qualcosa che non va. Ma aggiungerei che scrivo per bambini in modo diverso da quando scrivo per adulti. Quando scrivo per bambini la storia deve avvolgere il lettore con tenerezza. Nei miei libri per adulti questo non e' cosi' frequente, sono dei libri più' duri che concedono meno spazio alle illusioni.


Nel Libro della grammatica interiore, il suo libro che io amo di più', ci sono delle pagine molto belle sulla percezione che hanno i bambini del tempo. In che senso il tempo dei bambini e diverso dal tempo degli adulti?


Be' lei sa che l'idea del tempo a cui noi siamo abituati e' molto arbitraria. Anche questo millennio che ci apprestiamo a celebrare e' qualcosa di arbitrario che imponiamo al fiume dell'eternità'. Per i bambini e' diverso, credo che loro sentano il tempo in modo più' preciso e primario di noi, per loro parte del tempo e' quello che facciamo quando li imprigioniamo nel nostro tempo di adulti, quando li forziamo a svegliarsi a un'ora precisa per andare a scuola per esempio e' penoso a volte vedere come un bambino deve adattarsi artificiosamente ai nostri schemi del tempo. Inoltre il bambino non sa valutare il tempo cosi come non sa valutare le distanze. Quando i miei bambini erano piccoli e gli dicevo che dovevo partire per una settimana a loro pareva un'eternità', una serie interminabili di giorni. Quando ho capito questo, ho deciso di non stare lontano per più' di due o tre giorni finche' erano molto piccoli. Tre giorni per loro erano un incubo, cominciavano a dubitare del fatto che sarei mai tornato. Questo pensiero per me era intollerabile.


Rileggendo Il libro della grammatica interiore mi e' tornato alla mente Oskar, il protagonista del Tamburo di latta di Gunter Grass. David Grossaman qual e' il suo rapporto con il Tamburo di latta e con il suo personaggio principale?


Ho amato il libro di Gunter Grass. Ma devo dire che Oskar nel Tamburo di latta e' soprattutto un'allegoria di qualcosa di più' grande di lui, della Germania. Il fascino del libro consiste nel rivelarci in profondità' l'animo germanico con tutti i lati bui che esistono in esso. Nel mio libro il protagonista non e' l'allegoria di niente, e' un bambino tormentato che all'età' di 12 anni non e' capace di crescere, non vuole crescere, perché' non vuole partecipare a ciò' che considera gli automatismi del comportamento adulto, non vuole essere parte del gioco degli adulti. Volevo descrivere come e' arbitrario il corpo per noi, come tutta la nostra vita sia soggetta alla burocrazia del corpo, alla dittatura delle ghiandole.


Crescere e' difficile ovunque, ma com'è' crescere in un paese problematico come Israele?


Lei ha proprio ragione. E' dura vivere vite piene di tensioni, di paure, con il senso che la guerra sia sempre dietro la porta, che ogni dieci anni ci sia una guerra, che tante persone che conosciamo siano state uccise o ferite. Circa due anni fa e' esplosa una bomba in una delle strade principali di Gerusalemme a cinquanta metri dalla scuola frequentata dai miei due figli maggiori. Per un'ora siamo rimasti senza loro notizie e in quell'ora ho perso dieci anni della mia vita, fino a quando non ci hanno telefonato per dirci che stavano bene. Ma un ragazzo della classe di mio figlio e' stato ferito lievemente e suo padre e' morto in quell'attentato. Non e' facile, e' una vita sull'orlo dell'abisso, con un futuro sempre molto incerto. Forse questa e' un'altra delle ragioni per cui scrivo per bambini. Vivendo in questa realtà' c'e' il rischio di chiudersi in se stessi, di non esporsi al mondo che ci può' ferire. Voglio scrivere libri per creare una diversa dimensione dell'essere, per allargare la superficie dell'anima, per offrire ai bambini la creatività' e i colori. Forse a volte e' necessario ricordare queste cose per rinforzarsi e poter affrontare la realtà'.

 Partecipano all'iniziativa:

venerdì 10 dicembre 2010

13^ Venerdì del Libro: Canto di Natale

Buongiorno dolcezze,

 Natale si avvicina è questa settimana per l'iniziativa di HomeMadeMamma, ho scelto il classico dei classici natalizi: Canto di Natale di Charles Dickens

Ho scelto questo edito da Barbès perchè presentato un paio di settimane fa' a Bologna, illustato dal Mastai,
artista noto al Pratello, un mito per chi ha avuto l'onore di conoscerlo (io non ho avuto questo piacere, ma suoi amici me ne parlano sempre con la luce negli occhi).


La storia la conosciamo ormai tutti, l'abbiamo letto, visto in tv, al cinema, nella versione Disney, ma ad ogni Natale piace pensare anche a me alla visita dei tre fantasmi; quello del Natale passato mi mostrerebbe insieme alla mia famiglia, intenta nel decorare la loro casa, con l'adorato presepe (che ogni anno lo zio Beppe ingrandiva regalandomi sempre statuine meravigliose), mentre la nonna Leila prepara la polenta e la casa si riempiva di profumi e tanta allegria. Il fantasma del Natale presente mi mostrerà invece un'Erica più matura ma anche un po' più seria pultroppo. Chissà cosa mi mostrerà invece il fantasma del Natale futuro?

Buon week-end, baci,
Erica

partecipano al Venerdì del Libro:

venerdì 3 dicembre 2010

12^ Venerdì del Libro & 1 Dicembre Giornata Mondiale contro l'aids

Buongiorno carissime,

oggi posso accumulare due significative intenzioni?
Con l'occasione del Venerdì del Libro proposto da HomeMadeMamma, ho fatto una ricerca per trovare un libro che ci parli di esperienze vissute con la lotta contro l'aids...




da IBS:
La storia di una madre che scopre la sieropositività del figlio e con lui affronta la paura, la sofferenza, la lotta contro la malattia conclamata e la fine. Il racconto commovente di una battaglia durissima, combattuta con coraggio e ottimismo. Una famiglia felice sconvolta da un giorno all'altro dall'Aids, e dall'indifferenza, dalla vergogna, dall'isolamento, dalla certezza dell'esito tragico. Madre e figlio, tuttavia, riescono, con il loro amore e la forza, a vincere la paura dei familiari, l'ostilità dei vicini, l'indifferenza del mondo, trasformando una tragedia in una storia di solidarietà e di amore.



da IBS:
Il racconto di Aida, che esorcizza la morte intorno a sé prendendosi cura di una pianta di mango, nasce da un viaggio in Uganda, dove Mankell è stato per parlare con madri e padri colpiti dall'Aids. Malati senza speranza di guarigione, questi genitori scrivono piccoli quaderni cui affidano ricordi di sé e auspici per il futuro dei loro figli, consapevoli che non vivranno abbastanza a lungo per vederli crescere. Così nascono i Libri della memoria, per Mankell, forse "i più importanti documenti del nostro tempo". Il suo intenso racconto, unito al quaderno scritto da Christine Aguga per la figlia Everlyn, testimonia l'urgenza di un intervento: milioni di bambini come Everlyn e Aida sono destinati a rimanere orfani prematuramente.

Amiamo l'arte...

... amiamo la vita !

giovedì 25 novembre 2010

12^ Venerdì del Libro: Roberto Bolle e Eleonora Abbagnato

 Buongiorno dolcezze,

anticipo di un giorno il mio Venerdì del Libro (iniziativa di HomeMadeMamma) perchè domani avrò un post linkato ad altri blog d'oltreoceano.... 

Chi di noi, da piccole, non ha mai sognato di diventare una prima ballerina e danzare sulle punte nei più grandi teatri del mondo? il sogno delle scarpette e del tutù magari è solo l'illusione di una bella fiaba e provabilmente questa attività comporta molti più sacrifici e sofferenze di quelle che una piccola bambolina può immaginare... E così per questa settimana voglio proporvi due libri di due etoile internazionali ma cresciuti nelle nostre accademie italiane: Roberto Bolle ed Eleonora Abbagnato


 da IBS:
"Ho saputo fin da bambino che sarei stato un ballerino: ballavo sempre, anche davanti alla tv con Cicale di Heather Parisi." Corpo perfetto, sorriso contagioso, movimenti potenti e aggraziati. Un vero principe azzurro, calzamaglia compresa. Grazie alla sua bravura e al suo fascino è diventato simbolo e ambasciatore della danza, riuscendo in quell'impresa che è solo dei grandi: portare una disciplina "alta" al grande pubblico. Parco di apparizioni televisive e poco incline alle operazioni commerciali, Bolle, con questo cofanetto, offre ai suoi ammiratori l'occasione di "portarselo a casa". Un dvd con quasi due ore di spettacolo nel quale il ballerino italiano si esibisce nella cornice magica del Giardino dei Boboli di Firenze. E un libro in cui Bolle racconta la sua storia (inizi difficili compresi) e la sua passione, l'autoritratto di un artista e di un uomo ricco di riflessioni e di aneddoti (come quella volta che Nureyev...). Ad arricchire il tutto una raccolta di foto, anche inedite, di oggi e di ieri.

Eleonora Abbagnato sembra un angelo e nasconde su di sé un angelo: il tatuaggio che si è fatta a suggello di una grande storia d'amore. Un angelo la saluta tutte le mattine dalla cupola del Sacré-Coeur, a Parigi; una collezione di angioletti affolla il suo salotto: angeli d'oro la osservano dal soffitto mentre si allena prima di andare in scena all'Opera, dove è prima ballerina: l'ultima tappa di un percorso in punta di piedi cominciato quando ancora piccolissima, a Palermo, Frequenta la scuola di ballo sopra il negozio di sua madre. La piccola sala col parquet scricchiolante ha quell'odore di pece, l'odore inconfondibile che ritroverà nei grandi teatri del mondo. Ostinata, ribelle, decisa, Eleonora brucia le tappe e vince concorsi. A dodici anni il grande salto, la scuola di Montecarlo; il primo spettacolo importante, la Bella Addormentata di Roland Petit; poi la scuola di Cannes e, finalmente, Parigi. All'inizio all'Opera è durissima: le ragazzine francesi sono tutte bellissime e bravissime. Ma ancora una volta la sua determinazione vince, riesce a zittire anche la nostalgia di casa. Eleonora cresce, affronta esami, entra nel corpo di ballo del teatro, lavora con grandi coreografi, diventa prima ballerina. L'angelo è arrivato in vetta, la danseuse nota in tutto il mondo conosce altri artisti come Claudio Baglioni ed Eros Ramazzotti, entra nel mondo della moda e dello spettacolo, si innamora. 


 Buona lettura,

Erica

venerdì 19 novembre 2010

11 ^ Venerdì del Libro: Mangia Prega Ama

Buongiorno dolcezze,

 ho terminato uno dei 4 libri che avevo sul comodino e siccome mi è piaciuto tentissimo, desidero proporlo per il Venerdì del Libro (da un iniziativa di HomeMadeMamma)

da IBS: Liz è bella, bionda, solare; ha una grande casa a New York, un matrimonio perfetto, un lavoro invidiabile. Eppure, in una notte autunnale, si ritrova in lacrime sul pavimento del bagno, con l'unico desiderio di essere mille miglia lontana da lì. Quella notte, Liz capisce di non volere niente di tutto quello che ha, e fa qualcosa di cui non si sarebbe creduta capace: si mette a pregare. Come reagireste se Dio (o qualcosa che gli assomiglia) venisse a toccarvi il cuore e la mente, non per invitarvi alla pazienza e alla rassegnazione, ma per dirvi che avete ragione, quella vita non fa per voi? Probabilmente fareste come Liz: tornereste a letto, a pensarci su. A raccogliere le forze, perché il bello deve ancora venire. Un amarissimo divorzio, una tempestosa storia d'amore destinata a finir male e, in fondo, uno spiraglio di luce: un anno di viaggio alla scoperta di sé. In questo irresistibile diario-confessione, Elizabeth Gilbert ci racconta le tappe della sua personalissima ricerca della felicità: l'Italia, dove impara l'arte del piacere, ingrassa di 12 chili e trova amici di inestimabile valore; l'India, dove raggiunge la grazia meditando in compagnia di un idraulico neozelandese dal dubbio talento poetico; e l'Indonesia, dove uno sdentato sciamano di età indefinibile le insegna a guarire dalla tristezza e dalla solitudine, a sorridere e a innamorarsi di nuovo. "Mangia prega ama" è la storia di un'anima irrequieta, con cui è impossibile non identificarsi.

E dalle pagine di questo libro, vorrei proporvi questa riflessione:

"... Mi torna in mente una riflessione del buddismo zen che avevo letto tanto tempo fa. I buddisti zen dicono che una quercia viene creata contemporaneamente da due forze. La ghianda, che è la forza dalla quale tutto comincia, il seme, con tutte le sue promesse e il suo potenziale, che diventa un albero. L’altra forza creatrice è l’albero futuro, che ha un desiderio così forte di esistere da spingere la ghianda a svilupparsi, a uscire dal vuoto, guidando la sua evoluzione dal nulla alla maturità. E’ l’albero della quercia, dicono i buddisti zen, che crea la ghianda dalla quale nascerà..."


 Le donne che siamo oggi, siamo quello che abbiamo voluto costruire di noi stesse. Ovvero le donne che vorremo essere saremo quelle che la nostra forza di volonta ci farà diventare.
Un pensiero un po' contorto ma ci credo fortemente e leggere questo libro mi ha aiutata a capire che per prima cosa devo guardare dentro me stessa, capire cosa desidero fare della mia vita e CREDERCI !
 Buona lettura,
 

venerdì 12 novembre 2010

10 ^ Venerdì del Libro: Regali Golosi

Buongiorno dolcezze,

 torno al consueto appuntamento del Venerdì del Libro di HomeMadeMamma con una proposta saporita:

Natale si avvicina ed alla ricerca di regali sfiziosi desideravo unire la passione per la cucina, con quella per i libri. Naturalmente saprete che sono una fan di Sigrid Verbert e del suo sito il Cavoletto di Bruxelles, quindi l'anno scorso ho acquistato per me ed amici Il Libro del Cavolo, mentre quest'anno consiglio a tutti la sua raccolta di ricette dolci e salate per tutto l'anno, ma deliziosamente confezionate per regali culinari.
Sono sicura che rimarrete conquistate sia dal sito che dal libro!
Buona lettura e buona cucina a tutte!

 Erica

Tutti i libri di questo venerdì:
Visitate HomeMadeMamma

    venerdì 8 ottobre 2010

    9^ Venerdì del Libro: Imperfetto manuale di lingue

    Buongiorno dolcezze,

     per la bellissima iniziativa di HomemadeMamma, oggi vi suggerisco il nuovo libro del mio autore preferito:



    Beppe Severgnini: Imperfetto manuale di lingue  
    Editore: RIZZOLI Collana: BUR SAGGI


    Scrivere bene in italiano? Si può. Prima regola: tutto quello che non è indispensabile è dannoso. Capire e farsi capire in inglese? Facile. Basta lasciare la vision agli ottici e la mission ai missionari.
    Beppe Severgnini

    L’italiano parte dal presupposto che la scrittura sia importante nel XXI secolo come lo era nel XIX: nessuno compone più le lettere di Jacopo Ortis (per fortuna delle ragazze), ma una e-mail o un post ben scritti possono cambiare la nostra vita (sociale, sentimentale, professionale). L’inglese è una guida divertente a una lingua necessaria, ma per molti ancora misteriosa. Il materiale di partenza sono strafalcioni, mode ridicole, ricordi scolastici e gli anni vissuti in Inghilterra spiando i connazionali in vacanza. Finalmente un manuale completo e divertente, che con i 100 piccoli linguismi – esercizi utili e spassosi – ci aiuta a padroneggiare due lingue fondamentali nella vita di tutti i giorni.


    ... naturalmente vi consiglio di visitare anche il suo sito ufficiale:  beppesevergnini.com

    partecipano a questo Venerdì del Libro:

    ***

     Con l'occasione vi segnalo inoltre un indirizzo appena scoperto: si tratta di Goop !
    Goop è un sito, ma è pure una newsletter gestita dalla celebre Gwyneth Paltrow, di solito settimanale, per  scambiarsi ricette, i suoi appunti di viaggio personali, consigli veri e molto di più.
     Io mi sono iscritta sia per l'inglese che per lo spagnolo, così da poter tenere in esercizio le lingue! E' un quaderno di appunti simpatico, se avete l'occasione dateci un'occhiata!

    Buona lettura, a presto, baci!
     

    venerdì 1 ottobre 2010

    8^ Venerdì del Libro: Mamma com'è difficile & Tutto il Respiro del Mondo

    Buongiorno dolcezze,

    per l'appuntamento del venerdì con i nostri amati libri, vorrei proporvi un libro che purtroppo non so se si può ancora trovare in commercio (per lo meno io non l'ho visto su IBS) ma che fa parte della mia libreria da mooolti anni:

    Mamma com'è difficile
    di Lina Sotis e Francesca Moratti 

    l’ho comprato durante la mia adolescenza e credo di poterlo tranquillamente consigliare a tutte le mamme di adolescenti, per “entrare” in questo misterioso mondo.
    Forse qualcuna di voi lo conosce? O lo ha letto come me tanti anni fa?

     Un libro per i vostri piccoli o cmq per voi dolci mamme, consigliato da una mia amica, insegnante, è
    Tutto il Respiro del Mondo di Linda Ferri




    Mamma com'è difficile

    Grazie a HomeMadeMamma per aver ideato e coordinato questa splendida iniziativa!
    Partecipano a questa iniziativa:

    giovedì 23 settembre 2010

    Venerdì del libro che ancora non è stato scritto

    Buongiorno dolcezze,

    il libro che vorrei consigliarvi oggi... anzi, che vorrei che qualcuno mi dicesse dove posso comprare è...

    il LIBRETTO DELLE ISTRUZIONI DEGLI UOMINI

    Chiedo perdono a Home Made Mamma per questa divagazione sul tema, o meglio per questo testo ironico, ma proprio ho bisogno di sapere perchè gli uomini non possiedono un loro personale libretto delle istruzioni??? tutti gli elettrodomestici che compriamo ce l'hanno: ti spiega in tutte le lingue come iniziare ad adoperarlo, la manutenzione, ti danno perfino un numero di telefono in caso di assistenza!!!!
    E gli uomini no invece?
     Io credo che dovrebbero possederlo fin dalla maggiore età, tipo un patentino che ti rilasciano insieme alla licenza di guida: vuoi affrontare le donne? munisciti delle tue istruzioni, perchè loro ne avranno bisogno!
     Come ogni uomo porta sempre con se nel portafogli il tesserino sanitario o la tessera del tifoso, dovrebbe sempre portare con se anche il suo LIBRETTO DELLE ISTRUZIONI di MARIO ROSSI (mi perdoni Sig. Rossi se ce la prendiamo sempre con Lei!!).
     Possiedi il tuo codice fiscale? il tuo dna? ecco, perchè allora non puoi avere anche il libretto delle istruzioni??
     Io suggerirei poi di lasciare al termine delle pagine con le minuziose istruzioni, ricche di esempi possibilmente, anche alcune pagine bianche per le NOTE cosichè ogni donna che ha l'occasione di conoscere il soggetto predefinito, possa lasciare i suoi suggerimenti per la successiva che avrà il destino di doverlo gestire da zero: questo aiuterebbe a non ripetere gli stessi errori, o sbaglio?
     Personalmente credo che poi ogni anno (troppo?) vabbè ogni 5 anni, come per la carta d'identità, ci dovrebbe essere una revisione del documento con relativi aggiornamenti allegati e nel caso si debba sottoporre a ulteriore visita prima del rilascio del libretto, che quella commissione abbia almeno il buon senso di rimettere il soggetto sulla retta via.

     Ecco, esiste secondo voi questo libretto? se si, PER FAVORE ditemi dove posso comprarlo? ok, sarà già di seconda mano, magari non aggiornato agli ultimi anni, ma potrebbe salvarmi dall'ennesiama seduta di psicanalisi!!!!

    Scherzi a parte, oggi ero in vena di goliardia...
    Home Made Mamma, prometto che venerdì prossimo pubblicherò il Libro del Venerdì corredato di codice isbn!

    Buona giornata a tutte, baci!

    Grazie per la vostra visita:

    Lettori fissi: grazie per la vostra visita!

    Bryce's House Life

    Daisypath Happy Birthday tickers
    Daisypath Anniversary tickers

    Give away di little emma english home

    Give away di little emma english home
    HO VINTO PROPRIO IO!!! ancora non ci posso credere! Un GRAZIE particolare a Zaira e a Mimi Bleu

    natura by country apple

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    ... quando la natura fà miracoli ... la nuova linea benessere di Country Apple