Buongiorno carissime,
oggi ho scelto di parlarvi di questo straordinario romanzo di Luis Sepùlveda che ho da poco terminato di leggere in lingua originale; la musicalità della lingua spagnola ed il calore di questo racconto che lo stesso autore definisce per un pubblico dagli 8 agli 88 anni, regalano veramente un piacevolissimo momento da dedicare alla letteratura.
Si narra la storia della gabbianella Kengah che in volo per raggiungere i paesi caldi, si imbatte nella "maledizione dei mari" ovvero una macchia di petrolio in mare e, ne rimane intrappolata nel momento in cui si riposa per mangiare le adorate aringhe. La forte gabbianella riesce a riprendere il volo e con le ultime forze arriva al porto di Amburgo dove in fin di vita atterra sul balcone della casa dove abita il gatto Zorba al quale chiede la promessa di esaudire i suoi ultimi desideri: di non mangiare l'uovo che sta per dare alla luce, di aver cura della gabbianella che sta per nascere e di insegnarle a volare.
Il gatto Zorba non può proprio rifiutare una simile promessa alla povera Kengah, così accetta, ma non sapendo cosa fare, cerca aiuto nel consiglio degli amici gatti del porto, con la speranza ancora di poter fare qualcosa per ripulire la gabbianella dal petrolio.
Al porto Zorba corre in cerca di Collonello e Segretario ed insieme si recano da Diderot, un gatto intelligente che consulta l'enciclopedia nel negozio del suo padrone. Ma nel frattempo la povera Kengah si spegne lasciando a Zorba l'uovo da covare; il caro gatto lo tiene al caldo fin quando ne esce la piccola gabbianella argentata alla quale daranno il nome di Fortunata. Insieme ai gatti del porto la curano con tanto amore, proteggendola dai pericoli ed insegnandole a mangiare da sola.
Ma pian piano la piccola Fortunata inizia a convincersi di essere un gatto e non sente la necessità di imparare a volare; così il saggio Zorba per mantenere anche la terza promessa fatta alla gabbianella madre, inizia ogni possibile tentativo per riuscire nell'impresa che pare impossibile.
Deciso a non rinunciare, Zorba decide di rompere il tabù, ovvero di chiedere consiglio ad un umano, parlando la sua lingua; i gatti del porto acconsentono a questa deroga solo ed unicamente per aiutare Fortunata.
Zorba si reca così da un poeta, un uomo dall'animo sensibile e cordiale che dopo il primo spavento, accetta di aiutare il gatto e la gabbianella; li porterà sulla cima di un campanile dove la piccola Fortunata potrà sentire il vento tra le piume e con il suo coraggio spiccherà il volo liberandosi nell'aria.
Una dolce favola che ci racconta quanto sia importante la solidarietà tra di noi per aiutare chi è più in difficoltà, il valore delle promesse mantenute, l'amore per il mondo animale che a volte è più sensibile dell'indfferenza umana, ma che ci sono anche uomini dall'animo sensibile.
Auguro a tutte voi ed ai vostri amici animali, una serena giornata! A presto,
Erica
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La mia bimba ha visto il cartone animato all'asilo e così le ho comprato il libro e lo stiamo leggendo insieme...è emozionante vedere quanto lei si immerga nella storia! Grazie per il tuo post!
RispondiEliminaCiao Erica
RispondiEliminabellissimo!!! alcuni anni fa l'abbiamo usato per lo spettacolo teatrale di fine anno ... quante lacrime!!! la bambina che faceva Fortunata è stata una rivelazione ... è stata bravissima!!!
buona giornata anche a te
Patrizia
Ho il libro,devo ancora leggerlo e grazie infinite per avermelo ricordato...complimenti per il nuovo vestitino...baci e buona giornata!
RispondiEliminaHo visto il cartoon che è stato prodotto qui a Chieri (abbiamo la scuola nazionale di cinematografia sezione cartoni animati)
RispondiEliminae mi è piaciuto...
Baci
Mari
Io adoro il film di D'alò! Il libro non l'ho mai letto ma è una lacuna che devo assolutamente colmare.....credo sia meravigliosa questa storia, istruttiva e tenera...
RispondiEliminaPS: sai che avevo scritto un lungo commento al tuo post sui vinili e radio capodistria? uffa, ora non c'è più, peccato :-(
libro stupendo, lingua solare....amo sia l'uno che l'altro ma non ho mai pensato di leggerlo in spagnolo....quasi quasi....anche se poi in casa mia mi prenderanno per matta...glo
RispondiEliminaciao Eri!
RispondiEliminapasso velocemente per un salutino... e bello il nuovo look del blog!
baci baci
Annamaria
Ho letto questa bellissima storia insieme a mia figlia Elisa quando faceva la prima media,pensa che le è piaciuta talmente tanto che le sera prima di addormentarsi,lo rileggeva lei alla sorellina più piccola!!!
RispondiEliminaKiss,Marta.
Questo libro mi ricorda la recita di prima elementare della primogenita, è stata in effetti una degli spettacoli più belli a cui ho assistito finora...
RispondiEliminaUn abbraccio
cri
Sai che non l'ho mai letto ma che lo faro' prestissimo??? Grazie
RispondiEliminaEn realidad no he leido este libro, otros de este autor hace un montòn de tiempo, mi memoria falla, y tu que otros autores lees en castellano?, en la mesita de noche tengo Riña de gatos de Eduardo Mendoza, me han dicho que es muy bueno, ya te contarè. Un besote, Alex
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