sabato 25 settembre 2010

Gruppo di Lettura: seconda tappa de "La timidezza delle rose"



da pag. 85 a pag. 158 - entro il 26 settembre
breve riassunto: Diana ha l’opportunità di conoscere Mathias, l‘artista incontrato in spiaggia, e scoprono entrambi un’insolita sintonia pur appartenendo apparentemente a mondi diversi.
Diana continua a leggere le lettere che la madre aveva ricevuto da Mary, sempre più coinvolta finchè decide di partire per Istanbul alla ricerca della sorella gemella. Qui, grazie alle indicazioni tra le righe delle lettere, scopre una piccola locanda con un roseto, gestita da un donna misteriosa Zeynep Hanim, che le rivela di aver conosciuto Mary e di averle insegnato ad ascoltare le rose. Diana dapprima è scettica, poi sempre più coinvolta dal fascino della sorella, chiede alla donna di insegnare lo stesso a lei; questa la prepara dicendole che non sarà un percorso facile, ma Diana non rifiuta. Attraverso le lezioni Zeynep Hanim le mostra come sia possibile ascoltare la voce delle rose e le narra e loro storie: storie di individualità, contrasti, egoismo, ma anche unione e devozione.






































































































































































anticipo ad oggi il post per i commenti perchè domani ci sarà l'estrazione del candy, ma nessun problema perchè questo post è sempre aperto a voi!



eccoci arrivate alla fine della seconda tappa... si si lo so che alcune di voi l'hanno già terminato, (ed io grazie a tutte le ore trascorse a letto ci sono quasi), ma cerchimao di soffermarci insieme su questa seconda parte, un po' particolare...

Ci ritroveremo per il termine della terza tappa nel post del 10 ottobre (o volete che anticipiamo?) ma ora a voi, a tutti i commenti positivi e negativi, idee e sensazioni, impressioni e pareri, via!!!!  

p.s. blogger sta facendo un po' i capricci, quindi mette il testo come gli pare (grande, piccolo, cambia tipo carattere...) ma sto facendo del mio meglio per risolvere il problema. Baci

17 commenti:

  1. In questa seconda parte del libro, ho preferito la figura del pittore Mathias : “… mi piacerebbe raggiungere le mie mete nell’unico tempo che esiste davvero, cioè nel presente…” oh come vorrei poterlo fare anch'io, ma un sogno o un desiderio a volte hanno bisogno anche di tempo per maturarsi e quindi di realizzarsi nel futuro, meglio se nel breve futuro!
    E mi piace rileggere la storia dell’onda che si infrange sugli scogli di pag. 93.
    Poi la mamma a Mary scrive: “… non cercare al di là di te stessa ciò che già possiedi…” un invito a guardarsi dentro, a volte possediamo qualcosa di cui non ci rendiamo conto.
    Questa parte del libro mi sembra più riflessiva, più meditativa, ma temo che ci siano eventi che sconvolgeranno il mio parere!

    RispondiElimina
  2. Eccomi qui....visto che hai già aperto il post dei commenti, Erica, io scrivo subito il mio!
    Dunque....se devo essere sincera questa svolta un pò "fiabesca" o comunque parecchio surreale del nostro romanzo all'inizio mi ha un pò fatto perdere l'entusiasmo che avevo avuto leggendo la prima parte commentata la scorsa volta: il fatto di sentire effettivamente le rose che parlano, tutta la storia che vi gira intorno e la figura stessa di Zeynep Hanim ad un tratto mi è parsa un pò eccessiva....non so se mi spiego.
    Però poi mi sono calata di più nel personaggio di Diana ed ho cercato di comprendere meglio le sue sensazioni, il suo scetticismo (che poi era anche il mio di lettrice!!) e pian piano mi è parso tutto meno assurdo così come a Diana pian piano le lezioni di Zeynep sono sembrate più sensate ed interessanti.
    Tutta la questione dello "zero speciale" che è diverso dal "semplice, grosso zero" mi ha fatto riflettere. E' vero come a volte tutto è relativo...si può scegliere tra due risposte e quindi tra due sentieri che conducono a mete opposte. E quando Diana chiede a Zeynep chi deve decidere quale sia la risposta giusta alle domande "Le rose cantano? Posso udire le rose?", la maestra le dice (a pag 138): "Non importa quale sia giusta, Diana. L'importante è ciò in cui credi tu. Chiediti in che cosa credi. E' semplicissimo.[...]Chiediti: "Credo di poter udire le rose?"
    Ecco, questo mi è sembrato un bel passaggio.
    Ma per le conclusioni sul libro nel suo insieme bisognerà attendere la prossima tappa!
    Al 10 ottobre, quindi!
    Baci,
    Maris

    RispondiElimina
  3. ho tralasciato tutta la parte delle lezioni sulle rose, perchè l'ho trovata anch'io surreale, ho rischiato di bloccarmi, ma con responsabilità ho proseguito... ehm, non ne sono completamente entusiasta!

    RispondiElimina
  4. Infatti, neanche io sono completamente entusiasta, ma il tutto, pur essendo appunto troppo surreale e anche un bel pò retorico per ciò che riguarda le affermazioni di Zeynep, ha comunque un suo senso alla fin fine...Bisogna entrare nello spirito del libro, se no diventa assurdo.
    Certo può deludere le aspettative di chi non ama questo genere di discorsi....

    RispondiElimina
  5. La seconda parte mi ha trovato un pò scettica, soprattutto riguardo alla parte in cui vengono descritte le lezioni che Diana riceve per imparare ad ascoltare le rose a meno che nell'invito a tale ascolto non si celi l'invito ad ascoltare noi stessi, a dare voce ai nostri desideri e sentimenti, cosa che spesso evitiamo di fare perchè preferiamo lasciarci adulare e guidare dagli altri. C'è una frase a pagina 138 che mi ha colpita, dice:"Chiediti in che cosa credi." Questa breve frase mi ha dato l'impressione che sia il punto centrale del romanzo: se credo di poter ascoltare le rose, allora le sento veramente, quindi, per riuscire ad ottenere qualcosa, devo credere fermamente di poterla ottenere. Adesso voglio proprio vedere come va a finire!

    RispondiElimina
  6. la seconda parte, per me che ho letto tutto il libro è quello, secondo me più riflessivo, l'ho pensato come un viaggio nell'intimo, che nella realtà può apparire surreale ,ma è un cercare dentro di se qualcosa che non si può ne vedere ne toccare ma sentire dentro. Dato che quando leggo immagino le situazione e mi coinvolgo , anche in questa parte ho sospeso ripreso risospeso e riripreso la lettura perchè certe elaborazione diventavano fastidiose non so se sono riuscita esprimermi. Il libro in se è bello letto a cuor leggero non dice niente ma se si percorre le fasi intimamente è pesante Gio

    RispondiElimina
  7. ciao a tutte eccomi qua.
    La seconda parte del libro non mi ha colpita particolarmente, anzi le pagine dedicate alla "scuola" per imparare ad ascoltare le rose le ho trovate parecchio noiose ... anch'io come Erica ho rischiato di lasciare lì da parte il libro, ma facendo parte di un gruppo sono andata avanti.
    Mi sono piaciute molto di più le prime pagine della seconda tappa, ho trovato molto bella la parte dedicata all'incontro tra Diana e il pittore ... da leggere tutta di un fiato.
    Queste pagine mi hanno portata a riflettere sul fatto che quando si è disperati bisogna lasciare aperte le "porte" perchè c'è sempre qualcuno pronto ad ascoltarci e a confortarci ...
    Alla prossima tappa e buona domenica Patrizia

    RispondiElimina
  8. Allora, che dire ........., la prima parte è stata per me, scorrevole e semplice, la seconda soprattutto la parte delle lezioni, l'ho trova irrazionale (e per questo ho preferito rileggerla) e nemmeno di facile rappresentazione, a parte questo ci sono dei passaggi che mia hanno fatto riflettere "non sono i miracoli a far accadere l'impossibile, ma la perseveranza" oppure "udire le rose è facile, devi rammentare ciò che hai dimenticato, o dimenticare tutto ciò che ti è stato insegnato".
    Credo che le rose siano il tramite tra noi e i nostri desideri, se desideriamo una cosa e perseveriamo nella ricerca di sicuramente riusciremo ad ottenerla.
    Buona domenica a tutte.
    Milena

    RispondiElimina
  9. Buona domenica care lettrici,
    ho fatto davvero molta fatica a leggere questa seconda parte del libro; non sono riuscita a concentrarmi e non ne ho tratto nessuna emozione....anzi mi mettevo a letto la sera e non riuscivo a ricordare cosa avevo letto la sera prima ; ma sospetto che la responsabilità non sia del libro bensì dell'inizio della scuola che ha stravolto ritmi e la sera sono stracotta.

    Buona domenica
    Donatella

    RispondiElimina
  10. Buongiorno a tutte! A me spiace dover ribadire uno scarso apprezzamento di questo libro, ma è bello il confronto proprio perchè ognuno è libero di esprimersi.La seconda parte non ha fatto altro che rafforzare le mie intuizioni..la tematica scelta, è senza dubbio interessante.. anche se vecchia come il mondo ma, non mi è piaciuta la scrittura e neppre gli "espedienti" usati per catturare i lettori, le lettere, il viaggio alla ricerca della "gemella",le rose "parlanti" ecc. mi sembra un po' un pastrocchio e neanche tanto avvincente e convincente, almeno per me. Bastava leggere il Prologo per capire dove volesse andare a parare..
    Però può darsi che mi sbagli e non abbia capito un bel niente. Del resto sono solo una pensionata-casalinga mica un critico letterario!!
    Buona e soleggiata domenica a tutti e a presto
    Carmen

    RispondiElimina
  11. Ciao ragazze! allora come voi ho trovato poco razionale le lezioni sull'ascolto delle rose, però secondo me questo discorso ha il fine di insegnare ad imparare ad ascoltare, non le rose in sè è ovvio, ma tutto quello che ci circonda e tutte le persone che si incontrano a partire da se stessi, vedremo se la mia sensazione è giusta.
    Cmq mi è piaciuta la storia dell'onda che alla fine ci dice che noi siamo parte di qualcosa di grande e spesso non ce ne rendiamo conto e poi mi ha colpito il senso di pag 152-153, dove si parla di "Quelli come Mary" e "gli altri" , l'ho interpretato come il sottolineare che il diverso fa sempre paura e quindi si scappa da lui e lo si lascia solo, cosa più semplice da fare che il cercare di capire il perchè della diversità per arrivare ad accettarla.
    Buona domenica ragazze e alla prossima tappa!
    cri

    RispondiElimina
  12. In questa seconda tappa del libro, ci sono momenti,sprazzi in cui la storia mi pare quasi "reale" e non solo "surreale" come mi è sembrato il libro dall'inizio. In particolare con la figura di Mathias, mi è sembrato di trovare finalmente un personaggio che non sia solo alla ricerca di filosofia a tutti costi in ogni gesto di vita anche quotidiana...
    nello scambio di opinioni con Diana quando sono al bar ho trovato alcune frasi di Mathias che mi sono piaciute molto...
    "Mentre continuavo a dipingerescene dello stesso tratto di mare mi sono reso conto che la cosa che cambiasse di meno era in realtà quella che cambiava di più: il MARE"
    Ma il personaggio di Zeynep mentre inizialmente mi sembrava affascinante con la storia delle rose poi mi è sembrato quasi assurdo, gli appuntamenti al roseto con orari inflessibili... boh... io non capisco tutta questa filosofia, sono più terra terra....
    ma la curiosità mi tiene legata a questo libro e lo finirò proprio per sapere come si svolgerà la storia .... mi aspetto una sorpresa perchè per come si svolge la storia non credo che mancherà!!!!
    un saluto e un abbraccio a tutte
    Annnamaria

    RispondiElimina
  13. Buongiorno ragazze, qua ci sono anch’io. Il libro in questa seconda parte ha fatto vedere che Diana supera l’immobilizzazione, la chiusura che aveva nel dolore di fronte alla scomparsa di sua madre e alle notizie di avere una gemella che doveva cercare. Lei non avendo altre piste per cercare la sorella, spinta dal suo cuore fa un viaggio, per andare e fare cose che secondo la sua mente sono un’assurdità. Davanti al bivio che le presenta la vita, rimanere ferma o seguire il sentiero che le segnala il cuore, sceglie la seconda possibilità, anche se razionalmente non ha senso. Ma sono d’accordo con Gio’ che il libro ci fa cercare ciò che è dentro di noi stessi, ha il formato di una favola, ma ha anche una morale.
    La frase che ha sottolineato Milena "udire le rose è facile, devi rammentare ciò che hai dimenticato, o dimenticare tutto ciò che ti è stato insegnato", significa secondo me, che a volte siamo chiusi per diversi motivi o anche per una concezione sulla vita, su diverse cose che non ci permette di vederne altre, questo a volte ci impedisce di incontrarci con gli altri o di migliorare noi stessi.
    Il mio commento è troppo lungo e non l'accetta il sistema perciò l'ho pubblicato un post in http://lucenelcuore.blogspot.com/2010/09/gruppo-di-lettura-di-bryces-house-la.html

    RispondiElimina
  14. Eccomi qua! Come per il primo commento, anche per questa seconda parte del libro voglio riassumere per punti ciò che mi ha colpito:
    - cambiamento: il nostro io può cambiare anche in pochi giorni, in base alle nostre esperienze. Infatti Diana, mentre all'inizio del libro aveva un rifiuto per la sorella, adesso è andata a cercarla e dice persino a Zeynep Hanim "Ho bisogno del suo aiuto"(pag. 121).
    - presente: siamo sempre agganciati al passato e pensiamo costantemente al futuro...ma non pensiamo mai al presente che "è l'unico tempo che esiste davvero". (pag. 90). Anche l'onda nel racconto del pittore ha paura del futuro: ha paura di infrangersi nella scogliera, e questa paura non le fa vivere in pace il presente e non le fa capire chi è davvero. In questo punto mi ci rispecchio tantissimo: io sono come l'onda.
    - determinazione: Diana capisce la determinazione con cui Mary ha cercato per tutta la vita la madre e la ammira. Questa parte la vedo come la determinazione a raggiungere i propri sogni che, spesso, per colpa degli "Altri" noi abbandoniamo. Pensiamo sempre al loro giudizio (anche il padre nel racconto del Fiore Giallo) e questo non ci permette di essere davvero felici. Quanto è difficile però non assecondare gli "Altri"!
    - rosa: a pag. 150 si dice "Conosci la tua rosa". Secondo me è proprio questo il centro del libro. Dobbiamo conoscere noi stessi veramente, abbandonando tutto ciò che ci ha influenzato e continua ad influenzarci. Questo lo dobbiamo fare per sentirci realizzati veramente.
    - fiducia: Mary piano piano si sta fidando di Zeynep Hanim. Anche noi dovremmo imparare a fidarci delle persone, non mettere sempre tutto in dubbio. Fidarsi di riuscire a sentire le rose parlare, ovvero il nostro io, che spesso e volentieri non ascoltiamo.
    - l'ultimo punto parte da una citazione "Tutto è come deve essere" (pag. 108): niente succede per caso. Sia le cose brutte sia quelle belle entrano nella nostra vita e servono sempre a qualche cosa. Col tempo le risposte arriveranno: basta crederci. Un po' di sano ottimismo non guasta mai! :)
    Baci Baci

    RispondiElimina
  15. eccomi ragazze...arrivo anche io!
    Dunque questa seconda parte vede centrale la figura di MAthias.
    I suoi ideali, le sue motivazioni, l'ispirazione e la passione.
    Una figura dapprima avvolta nel mistero, poco aperta, poco vogliosa di mettersi a nudo.
    La sua forza sono le sue opere: il mar come metafora di vita!
    Molto ho apprezzato la storia delle onde che si infrangono, l'idea del mare sempre uguale eppure sempre diverso...
    mi ha fatto ripensare a Siddharta di Hesse: quell'acqua scorreva, scorreva...era sempre uguale e al contempo infinitamente diversa...
    Successivamente, forse l'autore ha voluto dare un tocco un pò troppo fiabesco, gli occhi vengono puntati su Zeynep Hanim.
    La difficoltà di Diana, l'inistenza e le regole ferree della donna...le lezioni sulle rose...
    Di questa seconda parte il mio protagonista preferito è certamente il pittore, ma forse questo si era già capito!
    Alla prossima tappa!

    RispondiElimina
  16. la seconda parte del libro ho letto che molte l'hanno trovata noiosa e sapete perchè?le lezioni sono talmente insolite che come diana non siamo aperte verso orizzonti che per noi sono irrazionali..diana trova tutto strano ma lo fa lo stesso perchè in realtà tutto questo la incuriosisce e ha il coraggio di andare avanti mentre molte si fermerebbero al solo lavaggio di testa alla fontana..e la sintonia con mathias è la dimostrazione che l'amore nasce cosi un incontro per caso e poi la pazienza di aspettare un'incontro e il coraggio di parlare alla persona amata per invitarla anche solo per un caffè..Iulia

    RispondiElimina
  17. In ritardissimo ecco anche il mio commento: ci Ci aspettavamo un romanzo ed invece è una fiaba, che io trovo carina e garbata; personaggi insoliti e stravaganti, lezioni svolte come fossero un rito magico....ci sarà una morale finale come in tutte le fiabe....
    Personalmente mi è piaciuto molto l'esercizio di logica della lezione sulla matematica delle rose....

    RispondiElimina

Il tuo commento mi riempie di gioia... grazie per la tua visita a Bryce's House !

Grazie per la vostra visita:

Lettori fissi: grazie per la vostra visita!

Bryce's House Life

Daisypath Happy Birthday tickers
Daisypath Anniversary tickers

Give away di little emma english home

Give away di little emma english home
HO VINTO PROPRIO IO!!! ancora non ci posso credere! Un GRAZIE particolare a Zaira e a Mimi Bleu

natura by country apple

natura by country apple
... quando la natura fà miracoli ... la nuova linea benessere di Country Apple