martedì 12 ottobre 2010

Far West Usa - capitolo 1


29/06/2007 L’incontro a Malpensa con gli altri partecipanti è veramente molto casuale: nessun rappresentante di “Avventure”, nessuna maglietta con il loro logo, cartello / locandina, anonimato intenso! Dopo aver atteso nei pressi del banco check-in diverso tempo, in lontananza sento “Piacere, Lara”: Lara? Nel gruppo c’è una Lara, vuoi vedere che sono loro? Mi avvicino sicura di fare una figuraccia, invece sono proprio loro! Lara e papà Sergio da Torino che si stanno presentando ad Alessandro (per tutti poi Alpinoparasub) e Gianfranco di Bologna. In quel mentre mi chiama al telefono Valentina di Milano (sorry, Melzo, la mitica ed unica Melzo! Località già Patrimonio dell’Umanità, ma fuori catalogo), con la quale ci eravamo scambiate i numeri qualche giorno prima via mail, che dice di essere davanti al banco n. 21; io ed il resto del gruppo pure, ma siamo qui, a due passi gli uni dagli altri!. Arriva anche il rappresentante di Avventure, che dispensa indicazioni sul volo alla velocità della luce. Ma ne mancano ancora tre! Non importa, mettetevi in coda per il check-in! Proprio così, mentre siamo in coda ecco spuntare una bionda con due body guard: Simona con il fidanzato Matteo ed il gemello Alberto (sarà dura riconoscerli solo per i primi …15 giorni!). Da Milano ci siamo tutti, partiamo! Primo scalo, prime gioie, primi dolori: all’arrivo in zona dogana, scopriamo che tutti i terminali sono bloccati, così attendiamo in coda, chiacchierando un po’. Dopo mezz’ora ce la facciamo ed i controlli procedono lisci ed indolori per alcuni, mentre per altri sarà un vero terzo grado, con tanto di interprete. Ricordiamo poi che all’ordine della polizia doganale di “Left!” non è richiesto mostrare alla fotocamera il proprio profilo sinistro, in stile foto segnaletica carceraria, ma è sufficiente apporre il dito indice sinistro sullo scanner per la rilevazione delle impronte. Fatta anche questa operazione, recuperiamo i nostri bagagli e li ri-buttiamo nel mucchio destinazione Denver.


 E’ il momento di incontrare il resto del gruppo, ma qui sarà molto più facile: il grande King Pino è l’immagine di “Avventure” anche in lontananza! Ci sono Pino e Lucia (poi Lucy) da Bari, Alberto, Grazia (poi Grace) da Roma, Adolfo da Bracciano, Giorgio (poi George) da Prato ed Alessandro da Milano (“volato” da Roma per farla più complicata). Organizziamo la suddivisione delle macchine, per anticipare le operazioni all’Alamo e come una calamita, si forma il sestetto dei giovani, a cui non riusciamo ad aggiungere Lara in quanto le Dodge noleggiate sono per 6 pax + 1 child, ma lei, seppur giovane supera l’età! Ed ecco formata la Chrisler azzurra, quella che sarà considerata la macchina n. 3, quella che chiuderà la carovana, e manterrà il contatto radio con la prima macchina, al grido di “che hai detto?”; quella che avrà il compito di controllare che la macchina centrale segua quella iniziale o nel caso, la vada a recuperare fuori da un’Interstate; quella che continuerà a raccomandare alla prima macchina di rispettare i limiti di velocità e di non passare ai semafori rossi laddove ci siano le telecamere (ma pensa questi giovani saggi!); quella che dopo aver attraversato la Death Valley rimarrà abbandonata per eccessiva riduzione di velocità, causa surriscaldamento dei freni, ma che poi si farà anche la mitica Lombard Street a San Francisco in pendenza a 27° !




All’arrivo a Denver, recuperiamo i bagagli e le auto; prima notte al Motel 6 e suddivisione delle stanze che manterremo per tutto il viaggio.

continua domani...

1 commento:

  1. ma hai fatto un viaggio avventura???che meraviglia!non vedo l'ora di leggere tutto non so se ce la faro' in giro ma quando torno me le andro' acercare e me le leggero'una per una!ciao ery!!!!

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