Dopo alcune ore il paesaggio cambia di miglia in miglia, entriamo in California percorrendo la Hwy-190 ed entriamo nella Valle della Morte, la Death Valley. Si tratta di una depressione che fa parte del Grande Bacinolivello del mare ed il punto più basso si trova a Badwater, dominato dai calanchi delle Black Mountains, proprio nel punto dove si trova Dante's View, all'orizzonte appare il Telescope Peak alto 3.300 metri. Le rocce che ci circondano sono composte da arenaria e calcare (il che indica che il luogo era un mare caldo e poco profondo) e da borace, sale di origine vulcanica. Nella pietra sedimentaria di Funeral Mountains si sono trovati coralli fossili, che indicano come qui esistesse il mare 450 milioni di anni fa.
Il display della nostra auto segna i 54 °C, temperatura che possiamo verificare personalmente durante le nostre brevi soste. Optiamo per Dante’s View, dove sembra di vedere una grande onda marina spumeggiante ed invece è solido sale; il Devil Golf Court (campo da golf del diavolo) è uno strato di sale e cloruro di sodio, spesso circa da 1 metro a 1,5 metri ed in superficie è talmente bucato che chi ci giocasse a golf potrebbe tirare centinaia di palline senza trovarle mai più; qui la vista spazia oltre, fino alle Montagne del Panamint in quel tipo di scenario americano grandioso e spettacolare.
Sosta successiva a Zabriskie Point, dal nome di un ingegnere minerario, ma diventato famoso, perché è il titolo del film “Zabriskie Point” (1969) di Antonioni sulla contestazione giovanile del 1968 e perché parte della colonna sonora è dei Pink Floyd; ogni guida consiglia di non attraversare la valle nelle ore più calde della giornata, ma per noi è stato un classico affrontare il deserto in pieno giorno e sotto il sole le colline che ci circondano cambiano colore continuamente dando una sensazione surreale. Risaliamo in macchina dopo una decina di minuti, il necessario per alcuni scatti fotografici e per rimanere affascinati dal panorama irreale. Un’altra rapida sosta per il rifornimento di acqua e frutta al Furnace Creek Visitor Centre, che funge da museo e supermercato ed alle linde Sand Dunes. Nelle miglia che seguono, i freni della nostra auto iniziano, come dire, a puzzare… le colline si susseguono in rapide salite e discese ed il cambio manuale non ci aiuta di certo; quindi dobbiamo rallentare decisamente la nostra andatura. Comunichiamo la nostra precaria situazione via walky talky ma forse non è chiara l’entità del problema perché mentre noi rallentiamo notevolmente, le altre due auto spariscono all’orizzonte, fuori dalla portata delle ricetrasmittenti. Isolati, con il piede tremolante sul pedale del freno, nella Valle della Morte… attimi di silenzio, poi pian piano terminano anche le discese, il paesaggio inizia a cambiare, l’aria a rinfrescarsi e riacchiappiamo anche il resto del gruppo.
Allo svincolo con la US-395 prendiamo direzione nord ed il paesaggio cambia notevolmente: attraversiamo diversi villaggi dalle casette in legno, tutto come in uno dei classici film americani; l’intenzione è di raggiungere Mammoth Lake, ma dopo aver lasciato alle nostre spalle la cittadina di Indipendence, intravediamo le colline alla nostra destra bruciare, si tratta di un incendio che si deve essere sviluppato sulle pendici della catena del Kings Canyon National Park ma dopo alcune miglia notiamo che il fumo aumenta ed invade la strada, il sole è completamente oscurato dalla grigia coltre di fumo: non possiamo proseguire oltre perché ci si rende conto che l’incendio è sceso fino a valle e deve aver invaso anche la strada; arrivano autopompe ed auto della polizia, il traffico viene bloccato ed esortato a fare retromarcia. Non c’è scelta dobbiamo modificare il piano di viaggio quindi riprendiamo la US-395 direzione sud, direzione Mojave.
Questo inconveniente ci porterà a dover apporre notevoli modifiche al nostro tour e si decide quindi di sacrificare la Foresta Pietrificata e, a malincuore, anche una notte a San Francisco. Ci fermiamo per cena in una fantastica Steak House al Wells Indian Lodge, dove oltre ad allevare la propria mandria, producono una spettacolare birra! Proseguiamo poi per Mojave, dove troviamo un Motel 6.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)






Nessun commento:
Posta un commento
Il tuo commento mi riempie di gioia... grazie per la tua visita a Bryce's House !